FRAMMENTO.
Vedevasi gente, che con gran sollecitudine apparecchiavan vettovaglia sopra diverse sorta di navili, fatti brevissimi per la necessità.
Li lustri dell’onde non si dimostravano in que’ luoghi, dove le tenebrose pioggia colli lor nuvoli refrettevano.
Ma dove le vampe generate dalle celesti saette refrettevano, si vedeva tanti lustri fatti da’ simulacri de’ lor vampi, quant’eran l’onde che a li occhi de’ circustanti potean refrettere.
Tanto crescevano il numero de’ simulacri fatti da vampi delle saette sopra l’onde dell’acqua, quanto cresceva la distanzia delli occhi lor risguardatori, — com’è provato nella descrizione dello splendore della luna.
E così diminuiva tal numero di simulacri, quanto più si avvicinavano agli occhi che li vedeano, — com’è provato nella definizione dello splendore della luna, e del nostro orizzonte marittimo, quando il sole vi refrette co’ sua razzi, e che l’occhio che riceve tal refressione sia lontano dal predetto mare.