L. — SEGUE.

Forse Epicuro vide le ombre delle colonne ripercosse nelli antiposti muri essere eguali al diametro della colonna, donde si partìa tale ombra; essendo adunque il concorso dell’ombre parallelo dal suo nascimento al suo fine, li parve da giudicare che il sole ancora lui fosse fronte di tal parallelo, e per conseguenza non essere più grosso il tal colonna, e non s’avvide che tal diminuzione d’ombra era insensibile per la lunga distanza del sole.

Se ’l sole fussi minore della terra le stelle di gran parte del nostro emisperio sarebbon sanza lume. (Contro a Epicuro, che dice: tanto è grande il sole quanto e’ pare.)