LI. — CONSIGLIO, MISERIA E GIUDIZIO.

Ecci una cosa, che, quanto più se n’ha bisogno, più si rifiuta; e questo è il consiglio, mal volontieri ascoltato, da chi ha più bisogno, cioè dagl’ignoranti.

Ecci una cosa, che, quanto più n’hai paura e più la fuggi, più te l’avvicini; e questo è la miseria, che quanto più la fuggi, più ti farai misero e sanza riposo.

Quando l’opera sia pari col giudizio, quello è tristo segno, in quel giudizio; e quando l’opera supera il giudizio, questo è pessimo, com’accade a chi si maraviglia d’avere sì ben operato; e quando il giudizio supera l’opera, questo è perfetto segno; e se gli è giovane, in tal disposizione, sanza dubbio questo fia eccellente operatore, ma fia componitore di poche opere. Ma fieno di qualità, che fermeranno gli uomini con admirazione, a contemplar le sue perfezioni.