LVIII. — PIACERE E DOLORE.
Questo si è il Piacere insieme col Dispiacere e figuransi binati [nati sul medesimo tronco], perchè mai l’uno è spiccato dall’altro; fannosi colle schiene voltate, perchè son contrarî l’uno all’altro; fannosi fondati sopra un medesimo corpo, perchè hanno un medesimo fondamento: imperocchè il fondamento del Piacere si è la fatica col Dispiacere, il fondamento del Dispiacere si sono i varî e lascivi piaceri. E però qui si figura colla canna nella man destra, ch’è vana e sanza forza, e le punture fatte con quella son venenose. Mettonsi (le canne) in Toscana al sostegno de’ letti, a significare che quivi si fanno i vani sogni, e quivi si consuma gran parte della vita, quivi si gitta di molto utile tempo, cioè quel della mattina, chè la mente è sobria e riposata, e così il corpo atto a ripigliare nove fatiche; ancora lì si pigliano molti vani piaceri e colla mente, imaginando cose impossibili a sè, e col corpo, pigliando que’ piaceri, che spesso son cagione di mancamento di vita; sicchè per questo si tiene la canna per tali fondamenti.