LXXXIV. — DE’ NICCHI NE’ MONTI.

E se tu vorrai dire li nicchi esser prodotti dalla natura in essi monti mediante le costellazioni, per qual via mostrerai tal costellazione fare li nicchi di varie grandezze e di diverse età e di varie spezie ’n un medesimo sito?

E come mi mostrerai la ghiara congelata a gradi [stratificata e cementata in roccie] in diverse altezze delli monti, perchè quivi è di diverse ragioni, ghiare portate di diversi paesi dal corso de’ fiumi in tal sito; e la ghiara non è altro che pezzi di pietra, che han persi li angoli per la lunga rivoluzione e le diverse percussioni e cadute, ch’ell’ha avuto mediante li corsi delle acque, che in tal loco le condusse?

Come proverai il grandissimo numero di varie spezie di foglie congelate [fossilizzate e improntate] nelli alti sassi di tal monte, e l’aliga, erba di mare, stante a diacere mista con nicchi e rena? E così vedrai ogni cosa petrificata insieme con granchi marini, rotti in pezzi, separati e tramezzati da essi nicchi.