VI. — LA VEGETAZIONE DI UN COLLE.
Quell’erbe e piante saranno di color tanto più pallido, quanto il terreno che le nutrisce è più magro e carestioso [scarso, povero] d’umore: il terreno è più carestioso e magro sopra li sassi, di che si compongono li monti. E li alberi saranno tanto minori e più sottili, quanto essi si fanno più vicini alla sommità de’ monti: e il terreno è tanto più magro, quanto s’avvicina più alle predette sommità de’ monti; e tanto più abbondante il terreno è di grassezza, quanto esso è più propinquo alle concavità delle valli.
Adunque tu, pittore, mostrerai nelle sommità de’ monti li sassi, di che esso si compone, in gran parte scoperti di terreno, e l’erbe, che vi nascono, minute e magre e in gran parte impallidite e secche, per carestia d’umore, e l’arenosa e magra terra si veda transparire infra le pallide erbe; e le minute piante, stentate e invecchiate in minima grandezza, con corte e spesse ramificazioni e con poche foglie, scoprendo in gran parte le rugginenti e aride radici, tessute con le falde [gli strati delle roccie] e rotture [i crepacci] delli rugginosi scogli, nate dalli ceppi, storpiati dalli uomini e da’ venti; e in molte parti si vegga li scogli superare li còlli de li alti monti, vestiti di sottile e pallida ruggine; e in alcuna parte dimostrare li lor veri colori scoperti, mediante la percussione delle folgori del cielo, il corso delle quali, non sanza vendetta di tali scogli, spesso son impedite.
E quanto più discendi alle radici de’ monti, le piante saranno più vigorose e spesse di rami e di foglie; e le lor verdure di tante varietà, quanto sono le specie delle piante, di che tal selve si compongono, delle quali la ramificazione è con diversi ordini e diverse spessitudini [abbondanza di rami frondosi] di rami e di foglie e diverse figure e altezze: e alcuni con istrette ramificazioni, come il cipresso; e similmente degli altri con ramificazioni sparse e dilatabili, com’è la quercia e il castagno e simili; alcuni con minutissime foglie; altri con rare, com’è il ginepro e ’l platano e simili; alcune quantità di piante, insieme nate, divise da diverse grandezze di spazi e altre unite, sanza divisioni di parti o altri spazi.