XXIX. — PRECETTO AL PITTORE.
Dico: le misure universali si debbono osservare nelle lunghezze delle figure, e non nelle grossezze, perchè delle laudabili e maravigliose cose, ch’appariscono nelle opere della natura, è che nissuna opera, in qualunque spezie per sè, l’un particulare con precisione si somiglia l’un a l’altro: adunque, tu, imitatore di tal natura, guarda e attendi alla varietà de’ lineamenti.