XXVIII. — ANCORA SULLA VARIETÀ DELLA NATURA.

Se la natura avesse ferma [fatta, fissata] una sola regola nella qualità delle membra, tutti i visi delli omini sarebbono somiglianti in tal modo, che l’uno dall’altro non si potrebbe conoscere; ma ell’ha ’n tal modo variato i cinque membri del volto, che, ben ch’ell’abbi fatto regola quasi universale alla loro grandezza, lei non l’ha osservata nella qualità, in modo tale che l’un dall’altro chiaramente conoscere si può.