XXXV. — ILLUSIONI DELLA MENTE E DEL SENSO.

Il giudizio nostro non giudica le cose, fatte in varie distanzie di tempo, nelle debite e proprie lor distanzie, perchè molte cose passate di molti anni parranno propinque e vicine al presente, e molte cose vicine parranno antiche, insieme coll’antichità della nostra gioventù; e così fa l’occhio infra le cose distanti, che, per essere alluminate dal sole, paiano vicine all’occhio, e molte cose vicine paiano distanti.