XXXVI. — IDEANDO UN OROLOGIO A PIOMBO.

Non ci manca modi, nè vie di compartire e misurare questi nostri miseri giorni, i quali ci debba ancor piacere di non ispenderli e trapassargli indarno e sanza alcuna loda, e sanza lasciare di sè alcuna memoria nelle menti de’ mortali. Acciò che questo nostro misero corso non trapassi indarno.