XXXVI. — LA SCIMMIA E L’UCCELLETTO.
Trovando la scimmia uno nido di piccioli uccelli, tutta allegra appressatasi a quelli, i quali essendo già da volare, ne potè solo pigliare il minore. Essendo piena d’allegrezza, con esso in mano se n’andò al suo ricetto; e, cominciato a considerare questo uccelletto, lo cominciò a baciare; e, per lo isviscerato amore, tanto lo baciò e rivolse o strinse, ch’ella gli tolse la vita. È detta per quelli, che, per non gastigare i figlioli, capitano male.