XI.

La militare baldanza e il dritto di rappresaglia devastavano i campi e ne turbavano gli abitatori. Girani andava coi suoi soldati per viveri fra quelle desolate campagne, ma mite non inchinava che alla necessità. Mentre stretto dal dovere operava la forza, impediva a' suoi ogni violenza, li richiamava dalle crudeltà, nè mai lasciava di spirare ne' loro petti sentimenti di commiserazione. Racconsolava lo sciagurato cui coglieva il disastro di guerra e a cui la digiuna fatica de' soldati invadea le case e ne dividea gli averi, e gli raddolcia la fortuna col diminuirne i danni: si studiava ognor che il potea, perchè il turbine dell'armi mentre fremea negli alti palagi, mite passasse sul povero tugurio. Girani non venìa meno nè al suo debito nè alle necessità di guerra, ma ad un tempo non venìa meno al suo cuore, e bella era la pietà da lui richiamata ove spesso tace ogni generoso sentimento.

Penetrò il suo drappello un'abitazione ove era sola e abbandonata una fanciulla: piangeva la misera tremante e presaga di un triste avvenire, nè osava alzare gli occhi, nè osava raccomandarsi. Già il soldato la sogguardava con malizioso sogghigno, e indurato fra le sventure, anzichè compassionare alla sfortunata, pareva insultarne il pianto.

Fu tratta al campo colle spoglie della sua casa. Girani osservando la mesta prigioniera si sovvenne di Marcellina, e gli cadde in pensiero, che fra il destino dell'armi potrebbe anch'essa venire colta dalla stessa sciagura. Lo ferì quell'immagine, e mentre si divideva la preda, ei rinunziò alla propria parte a patto che non si molestasse la bella fanciulla e la si ponesse in sua mano. L'ottenne, e fatto il Colonnello partecipe di quanto l'animo gli capìa, guidò la prigioniera al vicino villaggio e la restituì palpitante e timorosa ai parenti che omai nè disperavano della salute. A tanta cortesìa furono vivamente commossi e la figlia e i genitori, sicchè quegli proposero al generoso guerriero di restarsi colà e dividere colla bella le loro dovizie.

Ricusò l'eroe l'offerta accennando come l'onore e le sue affezioni gli togliessero di abbandonare le proprie insegne, e di disporre del suo cuore già occupato. Allora gli si proffersero donativi e tesori, e tutti li rifiutò, e solo alle iterate preghiere, prese un vezzo di perle onde farne presente alla sua sposa: si restituì quindi al campo godendogli l'animo non già perchè altri gli andasse in qualche modo obbligato, ma per avere operata una bella azione che al certo confidava riuscire dovesse gradita alla sua Marcellina.