SCENA QUINTA. Rolando, Andrea, Alban, Clara.

Clara (entrando rapida, seguita da Alban) Aspetta. (Ad Andrea). E così?

Andrea. Non vedendo ritornar Michele...

Clara (con qualche impazienza). Siete andato voi. Lo so questo.

Andrea. Giunto a Toralta...

Clara (interrompendolo). A Toralta?

Andrea. È là che succedeva il trambusto.

Clara (calmandosi un poco). Sta bene... E ne immagino anche la causa. E poi?... E dunque? Cos’avete fatto? Vi sarete informato, spero?

Andrea. Sì, signora. Ho saputo tutto da alcuni contadini che stavano in vedetta sul ponte.

Clara (con vivacità). Che ponte?

Andrea. Il ponte di Rifreddo.

Clara. E cosa siete andato a fare al Rifreddo?

Andrea. È la strada più corta.

Clara. Passando a Priasco allungavate di poco...

Andrea. Non ci ho pensato.

Clara. Avete fatto male a non pensarci. (Voltandosi a don Rolando). E quell’altro come va che non torna?

Rolando. Michele?... Michele ha la sua vecchia mamma a Toralta. Partito prima, assai prima di Andrea è arrivato certo a tempo per metterla in salvo.

Clara. E dove?

Rolando. A Priasco, suppongo, che è il villaggio più vicino.

Clara (ad Alban). Va giù; e se Michele ritorna, avvertimi subito.

Alban (via).

Andrea (a Clara, umilmente). Se la signora contessa desidera, vado io stesso...

Clara (interrompendolo). No... Più tardi, se mai... (finamente). Quando le strade saranno di nuovo sicure. (Via a sinistra).