SCENA SECONDA. Gaudenzio, Amedeo, la Contessa Ortensia, Datis.

Gaud. (rientra, traversa la scena ed esce dalla porta comune).

Ort. (affabile). Buon giorno, Bermond. E così?

Amedeo (inchinandosi). Contessa...

Ort. Voi avete qualche cosa da dirmi?

Amedeo. Io? Come fa a saperlo?

Ort. (con malizia fine). Capita così di rado che domandiate di me!

Amedeo (confuso). Oh! Lei non mi deve dir questo. Al solito non domando di lei, perchè la so occupata...

Ort. (sorridendo). Via, via, non cercate di giustificarvi, fate peggio! Dunque che c’è di nuovo?

Amedeo (lietamente). Ieri sera è arrivato mio fratello.

Ort. Ah!

Amedeo. È a Torino con altri ufficiali, venuti per veder le famiglie. Quest’anno i granatieri reali passan l’inverno in Asti.

Ort. Una cara improvvisata, eh? Siete contento?

Amedeo. Oh! sì, felice! È maggiore di me e mi ha sempre fatto anche un po’ da padre. Mi ama tanto! Io poi gli voglio un bene dell’anima.

Ort. Si fermerà molto?

Amedeo. Non so. È arrivato tardi, stracco morto; mi abbracciò, mi baciò, e andò a riposare. Stamattina uscì presto per presentar certe sue note al generale. Suppongo che questo l’abbia trattenuto a colazione, perchè a casa non è più tornato. Cosicchè appena posso dir d’averlo veduto.

Ort. (seria). Egli non ripartirà senza farci una visita, ne son certa. (Dopo una breve pausa). Fu lui che chiuse gli occhi al povero D’Aldengo; lui che ce ne annunziò la morte...

Amedeo (piano, a capo basso). Lo so, lo so.

(Un silenzio)

Ort. (cambiando tono). Perchè state in piedi?

Amedeo. Non vorrei trattenerla, incomodarla...

Ort. (benevola). Mia figlia non starà molto a tornare; volete aspettarla, o preferite andarle incontro?

Amedeo. Ma da che parte? dove trovarla a quest’ora?

Ort. Alla passeggiata della Cittadella, semplicemente. Sabina non voleva saperne d’andare, ma la baronessa Milliet ha tanto insistito!

Amedeo (rannuvolato). La baronessa, eh? Avrà avuto con sè suo fratello?

Ort. (con un sorriso fine). Naturalmente!

Amedeo (per congedarsi). Allora vado. Anche per non disturbarla di più.

Ort. (ridendo). Ma non sapete dir altro! Vi ripeto che... (s’interrompe e porge l’orecchio). Ecco una carrozza che entra nel portone. Non possono che esser loro. Buon per voi che non siete andato! (ascoltando ancora). Sentite, sentite la voce di Sabina.