SCENA TERZA. Elena, Clelia, Blavetti, Marianna.

Mar. (Entra).

Elena. (Correndo a lei) Presto; dove sono i bambini?

Mar. Con Gioacchino che fabbrica un carretto per loro.

Clelia. La chiave dell’armadio?

Mar. L’ha presa il signor conte.

Elena. Quando?

Mar. Poco fa, mentre erano ancora in giardino. Mi ha trovata qui, mi ha strapazzata, e poi se n’è andato.

(Un silenzio)

Clelia. Va, va pure.

Mar. (Via).

Blav. (Mortificato) Mi scusi, abbia pazienza... Appena si potrà aprire, me lo faccia sapere. Vengo qui, ripiglio la boccetta e dò parola che non la vedranno mai più.

Clelia. Bravo! e un’altra volta abbia giudizio.

Blav. Sì, signora.

Clelia. Torni presto.

Blav. (S’inchina e parte).