NICOLÒ
siede al tavolino e prende la penna.
Sì, ho bisogno di cambiar aria. Son mezzo malato, mi sento vecchio e malinconico. Andrò a Parigi anch'io in cerca di distrazione.
scrive:
Cara Giacomina….
TERESITA
seduta in disparte ha preso in mano un lavoruccio.
Parigi non è una città troppo indicata per della gente ammalata. Voi avete bisogno d'una buona infermiera.
NICOLÒ.
Cara Giacomina…. Aiutatemi a scrivere questa lettera….
TERESITA
con energia, dopo aver buttato via il lavoro.
Sì, scrivete sotto dettatura:—Cara Giacomina, siccome io sono… un uomo di poca fede….
Nicolò scrive sotto dettatura:
qui s'interrompe.
TERESITA
comandando.
Scrivete, animo! «Son destinato a soffrir sempre per non conchiudere mai nulla.» Avete scritto?
Si alza e passeggia un po' nervosa.