VIII.
Dalla sezione cadaverica, che si fece l'istesso giorno nella sagrestia di S. Giuseppe, risultò che Peppe non aveva ferite nè d'armi bianche, nè da fuoco, il suo fucile s'era trovato carico, proprio all'orlo del precipizio, trattenuto da un cespuglio. Nessun indizio che mettesse la giustizia nella buona via; tutto faceva credere ch'egli fosse precipitato per un fatale accidente. Le autorità ne fecero rapporto ai superiori.
Trascorse un mese: all'accaduto non ci pensava più nessuno.
—To', carogna rognosa…. to'…. Santissimo diavolo, t'ammazzo se ti vedo un'altra volta con le capre nella Riserba!
Così il su Carluccio, con un nerbo in mano, tempestava di colpi un povero capraio giacente in terra.
—Ahi!… c'erano entrate appena, su Carluccio…. Ahi! m'ammazzate! urlava il poveretto, mettendo avanti un braccio per difendersi la faccia, e chiudendo gli occhi a ogni nerbata.
—To'…. to', assassino! seguitava il su Carluccio, con gli occhi iniettati di sangue, e con la schiuma alla bocca.
—Ahi!… Ahi!… mamma mia!…
—To'…. to'…. E zombava, e zombava, senza stancarsi.
—Sono morto…. balbettò il capraio, e restò inerte.
Egli s'allontanò bestemmiando, e voltandosi spesso a urlar minacce ed ingiurie al giacente.
Ma l'istessa sera il capraio, con la testa fasciata, tutto livido e pesto, si portò all'Uliveto come meglio potè, e domandò del su Menico, il fratello campiere di Peppe.
—M'hanno detto che tu cerchi di me.
—Gnor sì, su Menico.
—Che vuoi?
—Devo parlarvi.
—Sbrigati.
—…. Qui no.
—Oh! oh!…. è importante quello che devi dirmi?
—Importantissimo.
—Ma tu che hai che sei tutto fasciato?
—Son caduto, mentre inseguivo una capra nelle balze del Pero.
—Vieni dunque.
E lo condusse poco lontano dalla casa, sotto un ulivo saracinesco.
—Ora puoi parlare.
—Giurate, prima di tutto, che non mi nominerete mai…. qualunque cosa succeda.
Quello lo guardò fisso e a lungo.
—Da picciotto d'onore, disse poi portando la mano al petto.
—…. V'hanno detto…. che vostro fratello Peppe è caduto per caso dalla Rupe Rossa….
—Sì, rispose il su Menico, aggrottando le sopracciglia.
—Ebbene…. non è andata così liscia la cosa.
—Che dici!
—La verità.
—L'ammazzarono dunque! esclamò, fattosi verde come l'aglio.
—Gnor sì.
—…. E…. chi fu?…
—Il su Carluccio.
E gli raccontò quel che aveva veduto.
Il su Menico portò la mano destra alla bocca, e si attaccò un morso in un dito.