SCENA PRIMA

BISTONE, RIGA, GIGI.

RIGA

(vedendo rientrare BISTONE)

Rieccolo!

BISTONE

C'è poco da dire! Quella capretta non mi piace punto!

RIGA

(con rabbia)

Ma che volete che abbia! Ogni poco...

BISTONE

Ecco lei... lei sa ogni cosa!... Se tu ti spicciassi piuttosto a mondar codeste patate!... Me n'avrei a intender io di bestie; no?... Quando dico che domani non lo vede... non ti confondere... è tale e quale come se Cristo lo dicesse per noialtri! C'è poco da dire!...

RIGA

Ditele grosse!... che Cristo ve la perdoni! Tanto, meglio di lui che ve l'ha fatta la testa... chi lo po' sapere quel che ci avete dentro!

BISTONE

Insomma! queste patate... l'hanno a essere per istasera!... perchè, c'è poco da dire...

RIGA

E dagli, col «c'è poco da dire»!... O zittatevi allora, così ne direte meno di grullerie! Aspettate piuttosto Oliva che ritorni e mostrategliene a lei la capretta... chè quella sì, la capisce qualcosa davvero... e poi l'ha maniera a fargli le cure a quelle bestiole... e no voi che se gli mettete un dito sul corpo l'ammazzate!

BISTONE

O che dicevo io? Chiacchierona! Se ti stessi zitta qualche volta! E dicevo giust'appunto che volevo cenar subito, perchè appena torna Oliva con le pecore, mando Gigi a serrarle, e lei la meno con me a veder la capretta.

RIGA

Meglio!

BISTONE

Nemmeno così va bene?

RIGA

O Oliva non avrebbe a cenare, povera figliuola?! La sta con quella fettuccia di cacio da stamani! Quando tornate voi da parar le pecore, non conoscete ragioni: volete mangiar subito!... Se no, Dio ci liberi!

BISTONE

Eh!... eh!... ora dimmi anche che non gli voglio bene a quella figliuola!...

RIGA

No, non volevo dir codesto... ma...

BISTONE

«Ma...» cosa?... «ma...» cosa?... Quando c'è una bestia che more, e' mi pare si potrà mangiare anche mezz'ora dopo, no?...

Si sente avvicinarsi lentamente un campanaccio, di quelli che i carbonai usano appendere al collo del primo mulo della loro piccola carovana nera.