SCENA SECONDA

BISTONE, RIGA, GIGI, PIPPO.

PIPPO

(affacciandosi alla porta)

Salute, gente!

RIGA

(con molto buon viso)

Buona sera, Pippo!

BISTONE

Come va, ella?

PIPPO

Male!... S'è incappellato tutto il Poggio Orsaia, tra poco vôl esser acqua! ma... di quella bona! Ridatemi il mio cappotto. Riga!... chè questa volta all'estate se gli po' dire addio davvero!... (rivoltandosi dalla parte dei muli) Jeee... (il rumore del campano si ferma subito).

RIGA

(a Pippo che è entrato)

Eccovelo il vostro cappotto... vi ci ho riattaccato il bottone sapete... (esce, guarda il tempo e la terra d'intorno) Ma questa grullerella d'Oliva?

PIPPO

(posa la bacchetta sulla tavola, e s'infila il pastrano).

BISTONE

Eh! sarà ita su, in verso la Cocca: glie l'ho detto io...! c'è quella bella merigge grande: le bestie le ci stanno più volentieri che a' Tre Faggi...

PIPPO

Brutta birbante!... Allora era lei?!... M'era parsa... su alla Cocca!... l'ho chiamata tanto!... Ma che! come se avessi chiamato la luna!... Fatemi riaccender la pipa (va al camino, si china sul fuoco e accende la pipa).

RIGA

(che intanto ha chiuso l'imposta della finestrella)

Brutta sciagurata!... (avvedendosi di Pippo che accende la pipa) Me lo potevate dire, no? ve lo davo io il foco... senza che vi sporcassi tutto codesto bel pastrano.

PIPPO

Eh!... (scuotendosi) L'è cenere! Salute, gente! (si ferma sulla soglia. — Il vento soffia forte. — E cadono i primi goccioloni) To'! Eccola l'acqua! Addio pipa! (la batte allo stipite dell'uscio; poi se l'affonda lentamente nella tasca del cappotto) Ci avevo una mazzetta di castagno... (va verso la tavola).

RIGA

(prendendola subito di sulla tavola)

Eccola, Pippo.

PIPPO

(riprende la bacchetta. Avviandosi per uscire, scorge Gigi che si rivoltola a occhi chiusi sul paglione, gli dà una bacchettata scherzosa ma piuttosto forte e gli grida):

Aoe! Quando ti si fa giorno a te? (esce e si ferma ancora mentre Gigi ha richiuso gli occhi e si stira brontolando parole incomprensibili contro il complimento amichevole di Pippo).

RIGA

Dategliele più sode!... Andate via, Pippo?...

PIPPO

Eh! vo' via... Salutate Oliva quando viene! (tornando un passo addietro senza entrare) Oh! Domenica passo con i muli scarichi!... Vi ci porto io alla messa; voi e Oliva!... diteglielo, avete inteso, a Oliva, che ci si faccia trovare... se no... m'adiro! (si allontana quasi correndo coi pesanti stivali) Salute a tutti... Aiuu... Mora!...

RIGA

(mentre il campano riprende il suo cammino allontanandosi, saluta dalla porta Pippo. Poi tira a sè la porta senza serrarla; l'acqua scroscia)

Addioooo...!