SCENA TERZA
BISTONE, RIGA, GIGI.
RIGA
(a Gigi, impetuosamente)
Bella figura, broccolone! Tu fai schifo a tutti!... sempre su codesto paglionaccio maladetto!... Te lo voglio buttar nel fosso, qualche volta. (a Bistone) Partisci il pane, to'! (gli dà il pane, coltello e Bistone partisce) Oh (di nuovo a Gigi) dico a te, Gigi! o gatto mammone, laggiù!... levati, per dio Bacco! Non mi ricordo più quanto tu se' lungo! Le son condite le patate?
GIGI
(finalmente si muove)
O che date retta anche voi a quel muso nero di Pippo?! Portatemi le patate, mamma... e state piuttosto attenta a Oliva che non abbia a finir male con quel tizzo!
RIGA
Tu devi aver fatto qualche brutto sogno! Che Dio ti faccia veder lume una volta! Magari gli piacesse a Oliva Pippo!... (mentre parla mette un piatto di insalata e patate davanti a Bistone, il quale comincia subito a mangiare) Quello sì che è un uomo, e no voialtri pecoraiacci! Lo vedete con que' sacchi neri quanti scudi sa fare? Magari lo volesse quella grulla d'Oliva!... Chi sa che sogna, anche quella! qualche principe!... accidenti a quelle favolacce che gli ho raccontato da piccola! Sognerà il principe coll'elmo d'oro sur un cavallo tutto nero con la bardella d'argento... che ha sentito dire d'una pastora tanto bella... più bella della regina... e allora si mette a ricercarla per queste capannacce affumicate... e quando l'ha trovata, se la porta via e la rinchiude...
GIGI
Portatemi le patate, mamma, se no mi rimetto a dormire!
RIGA
Ma che dormire, torsolo! Ecco le patate! Non hai sentito il babbo che ha detto dianzi: tu devi serrar le pecore, stasera?...
LEOPOLDO
(di fuori, battendo all'uscio)
Si può entrare?
BISTONE
(a bocca piena mugola)
Venite.
RIGA
(contemporaneamente rivolgendosi al marito, piano)
Chi è?
BISTONE
Chi vôi che sia! Sarà uno che passa! (forte) Venite avanti!