SCENA QUINTA.
LA NUTRICE,
di fuori:
Vedi? non m'ero ingannata, no, figlia mia! ho l'occhio del gatto, io!... era una piccola casa, questa che biancheggiava tra le querce!
Matusio guarda donde viene la voce.
MEROPE,
di fuori languidamente:
Aspettami, nutrice.... Ohimè!... le mie gambe si piegano....
LA NUTRICE,
entrando e sostenendo Merope affranta:
Vieni, vieni! siedi qua in terra.... così.... Appoggia il capo a questo tronco.... Io andrò e chiederò ricovero.
MEROPE:
Non mi lasciare, nutrice.... ho paura.... Che gente sarà quella che abita là dentro?
LA NUTRICE:
Non possiamo esser lontane da Tebe.... e, a quel che se ne dice, non dovrebb'essere una piccola casetta come questa?...
Merope apre i suoi grandi occhi sulla nutrice.
Non sei più stanca eh? bricconcella! se pensi che là dentro potrebbe anche dormire il tuo Orione, e sognarsi di te....
MEROPE,
udendo un lieve rumore prodotto da Matusio che si leva nell'ombra della sua quercia:
Taci!...
La nutrice guarda anch'essa tremando.
MATUSIO,
apparendo nella luce della luna:
Chi cerca di Orione?
Le donne si stringono impaurite.
Questo è appunto il suo bosco, e quella è la umile dimora dove volle Giove far nascere tanta grandezza!
LA NUTRICE:
Dici il vero?
MEROPE:
Ah! gioia!
LA NUTRICE:
Ma tu chi sei?
MATUSIO:
Io?... Sono Matusio! astrologo medico e indovino, caro al grande Orione.
LA NUTRICE:
Oh che gran fortuna! Ti prego allora.... destalo e digli che Merope è fuggita dalla sua alta reggia di Chio, e per mille pericoli e fatiche è qui giunta con la sua fida nutrice, e gli chiede perdono e amore!...
Matusio rimane inebetito.
Che fai?... perchè indugi?... temi la sua ira, forse?... Parla!...
MATUSIO:
Orione non è qui. È nella foresta con Diana a lieto convegno.... ma....
MEROPE:
Ahimè! son perduta!...
Sviene.
LA NUTRICE,
subito accorrendo:
Misera!...
a Matusio:
Che dicesti mai!
MATUSIO:
Nulla da temere! ho qua un profumo da me preparato, di sicuro effetto....
Si fruga in seno e ne toglie una conchiglietta.
Ma.... parlo.... e pur non so se io sogno.... È Merope questa, figlia del re Enopione....
LA NUTRICE:
È Merope. Ma dà qua il profumo.
MATUSIO,
scansandosi:
Merope?... Ma non ama essa perdutamente un poeta della sua terra?...
LA NUTRICE:
Lo amava, la sciagurata.... ora non l'ama più! Ma presto. Dammi!
MATUSIO:
E da quando non l'ama più?
LA NUTRICE:
Dal giorno che Orione lasciò la nostra isola.
MATUSIO:
Che dici?... Ma ella non sa allora...?
LA NUTRICE,
spaventata:
Di che?
MATUSIO:
Della vendetta atroce che Orione s'è presa...
LA NUTRICE:
Tu dici di quando ritornò d'un tratto nella reggia.... mentre tutti lo credevamo morto.... e dinanzi al re....
Rasserenandosi:
Ma se fu appunto perch'ella vide, allora, stando nascosta....
MATUSIO,
mettendo il suo profumo sotto il naso di Merope:
Oh! Dèi immortali!... che maravigliosa creatura vostra è la femmina!... Rinvieni.... Rinvieni!... Che una così pura luce non s'abbia a spegnere!
LA NUTRICE:
Lode agli dèi!... Merope!... Merope!
MATUSIO:
Riapri le ali del tuo amore, o fanciulla regale!... Orione ritornerà, e farà presto a dimenticare la dea nelle tue braccia!...