PARTE TERZA
Decorazione come nella Parte Prima.—Afraisab, ritto sullo scaleo della torre, guarda Daìra, la quale vorrebbe salirlo ed è trattenuta da Ghev e da Darab.—Gli altri guerrieri siedono intorno trincando.
SCENA VI
AFRAISAB—DAÌRA—GHEV—DARÀB—KUNAREND—
BERHAM ecc.—A suo tempo JEROBOÀM
e GERIRÈH con LORASP, TOGHRUL,
GURGHIN ed altri cortigiani armati—
A suo tempo ancora ZALA, ARGIASP e NABUCO.
BERHAM (a Daìra)
Vattene alfine!
DAÌRA (a Afraisab)
Deh, mi lascia
Salir!
AFR.
Morta tu sei se un passo muovi.
DAÌRA (lanciandosi verso di lui)
M'uccidi dunque!…
DARAB (afferrandola)
No, peggior augurio
Non v'ha di quel d'uccidere una donna
Alla vigilia d'una guerra!
DAÌRA
E voi
Perir intanto il vostro re lasciate!
GHEV
Perir?… Perchè?…
DARAB
Chi osar potrebbe un arme
Sul suo petto levar?
DAÌRA
Quì la rivolta,
Voi lontani fremea….
KUN.
Bastò il suo primo
Sguardo trionfator, perchè svanisse
Della rivolta ogni speranza!
DAÌRA
E surse,
Più degli altri terribile, un nemico
Contro di lui quel giorno….
GHEV
Chi?…
DAÌRA
Egli stesso!
KUN.
Evvia…. vattene, stolta!
DAÌRA
Oh, non son io
La stolta! No…. ma voi!—Noto è Nabuco
A voi qual era in mezzo alle battaglie,
Ov'io non lo seguii;… ma a me egli è noto,
Soltanto a me, dal dì che a questa reggia
Fece ritorno…. Ei d'un arcana febbre
Da allora è preda….—Un invisibil fuoco
Ei reca in sè, che lo consuma!…
AFR. (sprezzante)
Il fuoco,
O svergognata, della tua lascivia!
DAÌRA
Fosse il tuo insulto verità!… Saprei
Guarir Nabuco dal suo mal!… Ma il vero,
Ahimè, non chiude!…—Più misterïosa
E più crudel n'è la cagione….—Io sola
L'udii smaniar dietro l'ardente brama
Di conquistar le stelle!… Io sola vidi
Le orrende notti sue…. quando, al mio fianco,
Ei spasimava tra gli incubi, come
Un bimbo stretto da serpenti!… Io sola
Vidi lui, re, trionfator del mondo,
Inginocchiarsi a un mendicante ebreo!
AFR.
Non più!… Costei Nabuco insulta!
KUN.
Sempre
Questo dei folli fu securo indizio,
Folli gli altri chiamar.
AFR.
Vattene!
DAÌRA
(al colmo dell'angoscia)
E, intanto,
Ei si perde!… Oh, tortura!… Ah, no…. m'udite:
Accorrete a salvarlo…. Forse ancora
Lo potete…. Stassera il mendicante
Di Babilonia la più alta torre
Gli imponea di salire, e i Numi e gli astri
Sfidarvi dalla vetta…. e, come un bimbo,
Ei gli ubbidiva!…—Le vicine pugne,
Ch'egli a voi promettea, son della luna
E delle stelle la conquista!… All'alba
Lo attenderete invano…. o a voi soltanto
Del vostro re non tornerà che un'ombra
Dall'occhio spento!…
(vedendo che tutti si allontanano da lei crollando le spalle)
Ahimè,… nessun mi ascolta!
(Jeroboàm, condotto da Gerirèh, e seguìto da Lorasp, Toghrul, Gurghin, e da altri cortigiani armati, compare nel peristilio a destra)
DAÌRA
(ad un tratto, vedendo Jeroboàm, con un grido)
Ah…. È lui!… Guardate!… Là! È il mendicante!
Lo schiavo ebreo!
GHEV
(movendo verso Jeroboàm)
Che fai tu quì?…
LORASP (avanzandosi)
Quì venne
Per volere d'Argiasp…. Nessun l'offenda….
DAÌRA
Or lo vedete se una stolta io sono?
Dei nemici del re son quelli i volti!…
Li conoscete?—Li credeste vinti
Dal primo sguardo di Nabuco…. e in armi
Tornan quest'oggi alla riscossa….
BÈRHAM (a Kunarend)
Il vero
Dunque costei forse diceva?…
DARAB (ai guerrieri)
In armi
Perchè son essi?
GHEV
E noi quì inermi siamo!
(Altri cortigiani, colle spade ignude, appajono sul fondo)
KUN. (vedendoli)
E in un agguato….
GHEV (movendo verso la torre)
Il re si salvi!
AFR.
(terribile, alzando la spada)
Niuno,
Me vivo, passerà.
BERHAM
Ma il re è in periglio!
AFR.
A lui soltanto ubbidir debbo….
GHEV
Or, dunque,
Pera il gigante!… A noi!…
TUTTI I GUERRIERI
(movendo contro Afraisab)
Il re si salvi!
ZALA
(apparendo sulla soglia della porta della torre con Argiasp, il quale tiene sempre Nabuco, carponi, al guinzaglio, indicando Nabuco)
Ecco il re vostro!
(Daìra, con un grido accorre a Nabuco, si curva verso di lui.—Nabuco le lambe le mani, poi cade assopito.—Argiasp e Zala scendono lo scaleo)
LORASP, TOGHRUL, CORTIGIANI
Evviva Argiaspe, re
Dei Caldei!…
DAÌRA
(sorgendo, con grande impeto)
Non ancor!… Vive Nabuco!…
ZALA
Vive?… Sì!…. vive!…. se son vive anch'esse
Le foglie gialle con cui giuoca il vento….
ARG.
Auramazda così vendica il sangue
Di nostro padre.
DAÌRA
Menti. Di tuo padre
Lasciato avresti invendicato il sangue
S'io sovra gli occhi t'avessi baciato!
Me volevi colpir! Me sola!—Io sono
Della ruina sua l'artefice!—Oh, potesse
Ebli soffiare sulla terra, e tutti
Struggerne i fiori ed i profumi, e quanto
Suade a questa maledetta ebbrezza
Che si chiama l'amore, e in cui, sul capo
Che più adoriam, noi evochiamo, inconsci,
Le più orrende bufere!
(scendendo, a Argiasp)
Ed or, m'ascolta:
D'amarmi un tempo tu dicevi…. Ancora
M'ami?
ARG.
Sì….
DAÌRA
Ebbene io sarò tua, se, prima
Che si compia di Bel la sacra decade,
Ei tornerà qual fu.—Ma, se la fiamma
Dell'intelletto nelle sue pupille
Spenta ancora sarà; se, come un bruto,
Striscierà a terra ancora;… allor, deh, lascia
Ch'io rimanga con lui;… che noi, lontani,
Ignoti, insiem possiam morire….
ARG.
E sia.
DAÌRA (andando a Nabuco)
Vieni….
(Nabuco fa uno sforzo per alzarsi e ricade gemendo)
AFR.
(chinandosi su di lui, scoppiando in lagrime)
Mio re!…
DAÌRA (ad Afraisab)
Il tuo braccio or gli sia trono! (Afraisab si toglie Nabuco in braccio.—Daìra gli accenna di seguirlo.—S'allontanano).