NOTE:
[1]. Da ciò codesto cavaliere Niccolino fu appellato sir del Gatto, che i suoi nipoti mutarono in Sirigatti, e di questo cognome si valgono tuttavia.
[2]. Bando di Luigi XV da Compiègne 15 agosto 1768. Si nota che la cronologia dei fatti nel racconto, per amore dell'arte, è stata alquanto alterata.
[3]. Addison's Remarks on several parts of Italy. Hague, 1718, p. 42.
[4]. Camallo significa facchino, e viene dall'arabo: l'adoperano i Côrsi e i Genovesi.
[5]. Dall'opera di fortificazione, detta corona, murata un giorno in codesto luogo.
[6].
E sebben Ciccio di Andrea
Con amabile fierezza,
Con terribile dolcezza.
Redi, Bacco in Toscana.
[7]. Babbito tuttavia i Côrsi dicono per babbo tuo.
[8]. Così chiamavasi dai Côrsi il generale Maillebois.
[9]. La lettera, eccetto pochissime varianti per adattarla al racconto, ho levato di peso da certo manoscritto di storia côrsa conservato dal signor Antonfelice Santelli di Bastia.
[10]. Lo racconta proprio il Boswell che un frate gli disse così.
[11]. Pigliare con la bocca. Manca al Vocabolario, e lo ha il Sassetti.
[12]. Tra gioie e contanti questo papa, modello della povertà evangelica, lasciò 25 milioni di fiorini d'oro; circa un miliardo e mezzo di lire fiorentine.
[13]. Nel linguaggio côrso equivale oltremontano, e mi pare da adottarsi.
[14]. Scarpatore chiamasi il ladro di campagna.
[15]. Rammentiamo che il frate parla dei tempi di Luigi XV.
[16]. Questo libro veramente non fu scritto da frate Bernardino Casacconi bensì da frate Lionardo da Campoloro, e porta il seguente titolo: Discorso sacro civile, col quale s'insegna che i morti per la patria sono martiri.
[17]. Questa lettera, in parte che non rileva, alquanto varia, è stampata nella Raccolta delle Lettere del Paoli a p. 164.
[18]. A intendere questo bisogna sapere che la Corsica è divisa da monti; e a torto o a ragione i Côrsi orientali tengono i Côrsi occidentali un po' guasconi.
[19]. Boswell, Relazione della Corsica. Londra 1769.
[20]. Io scrittore ho veduto questa casa rimasta intatta e per lo appunto così.
[21]. Notiamo bene ve'; è pura storia.
[22]. Colombo o conca marina; dicono la chiamassero così a cagione della sua bianchezza. Ai tempi del Paoli era considerato come il palladio della libertà.
[23]. Giustificazione della Rivoluzione di Corsica, con la ferma risoluzione presa dai Côrsi di non sottomettersi mai più al dominio di Genova. Oletta, 1758. Nella stamperia della Unità. Con l'approvazione di tutti i savi. — Disinganno intorno alla guerra di Corsica, scoperto da Curzio Tulliano côrso ad un suo amico dimorante nell'Isola. Colonia, 20 novembre 1736.
[24]. Grandissimo conto faceva il Paoli dell'Alfieri, e l'Alfieri del Paoli. Il Valery nel suo viaggio in Corsica afferma, che delle cose saccheggiate al Paoli talune poterono recuperarsi, e tra queste la copia delle opere di Alfieri stampate dal Diderot nel 1788 mancante di un tomo. Su la prima pagina del Timoleone scritta dalla mano dell'Alfieri leggevansi queste parole:
All'egregio Côrso dei nuovi francesi fattosi compagno e maestro.
— Tu invan col brando, ed io con penna invano,
Paoli, destar la Italia un dì tentammo;
Vedi or se accenna i sensi tuoi mia mano.
V. A. Parigi, 11 aprile 1790.
Se poi taluno volesse notare, che nel 1768 non ci erano tragedie dell'Alfieri stampate, dirò che ha ragione, essendosene fatta la prima stampa in Roma nel 1783, e non di tutte; mi si scriva a debito di anacronismo.
[25]. Poliorcete significa espugnatore di città.
[26]. Precise parole del Paoli.
[27]. Sotto la lingua i Côrsi col miele e il latte ci hanno il pungiglione, epperò paiono nati per essere forensi.
[28]. Nelle nozze un uomo a cavallo va a porgere un fiore alla sposa mentre sta per uscire di casa onde e' si chiama il cavaliere del fiore.
[29]. Poverina, ed anco tinto, significa misero, gramo, infelice e simili.
[30]. Lo stesso che una volta a noi il serraglio; ovvero catena di giovani tenentesi per le mani che non aprivano il varco alla sposa se non si riscattava con qualche moneta.
[31]. Infioccata — ed è segno di padronanza della casa ove entra la sposa.
[32]. Tuo padre.
[33]. Le idee, e parecchie espressioni furono cavate da varii vocèri; massime da uno terribilissimo, che ebbe la empia virtù di costare la vita a trenta persone.
[34]. Dionomachia.
[35]. Il poemetto del Savelli ha il titolo di Vir Nemoris, l'Uomo del Bosco, e si versa appunto su le vicende di Domenico Leca vicario di Guagno, e della sua nepote.
[36]. Parole storiche.
[37]. Padre di Napoleone, morto a Mompellier.
[38].
.... tua murmura flumen
Exagitat memori sacros in corde dolores:
Tempus enim relego, quo fortia corpora volvens
Exuviasque virum, suffusa cruore, repressit
Unda pedem refluens panditque cadavera coelo
Arma fusa vadis et adhuc removentia tabem
Vulnera — Tunc animas heroum rite vocamus
Multaque cum gemitu memorantes, multa precantes
Digredimur...
Vir nemoris.
Poema côrso.
[39]. Caracalla a Papiniano dopo il fratricidio di Geta.
[40]. Nonna.
[41]. Fortuna.
[42]. Un poco.
[43]. Cucire.
[44]. Povero.
[45]. Gonnella.
[46]. Sopraffino.
[47]. Villaggio d'oltramonti.
[48]. Procoi-poderi.
[49]. Freno o rocca infioccata. Vedi il vocero di Lella Campana.
[50]. Scorta di cavalieri che conduce la sposa a casa lo sposo.
[51]. Con sussiego.
[52]. A suono di cornamusa gonfiata.
[53]. Villaggio su quel di Sartene.
[54]. Travata: serraglio.
[55]. Un secchio di latte rappreso.
Questa canzone è ricavata dalla raccolta dell'egregio vecchio consigliere S. Vitale, testè morto, che qui rammento per onoranza e per affetto.
[56]. Chine, line, quine sono rimaste parole vive nel dialetto Côrso per l'odio, che ha la nostra lingua contro le stroncature; e chinamonte si usa in Toscana dai contadini: i cittadini parlano, e gli scrittori dei diari per ordinario parlano e scrivono una lingua senz'altro tersa, ma non però italiana.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (molteplici/moltiplici, desideri/desiderî, brulichio/brulichìo e simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.
Copertina creata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.