PRELUDIO.

Un Ulisside egli era.

Perpetuo desìo della terra

incognita l'avido cuore

gli affaticava, desìo

d'errare in sempre più grande

spazio, di compiere nuova

esperienza di genti

e di perigli e di odori

terrestri. Come le schiave

di Bitinia o di Frigia

recavano in letto corintio

l'indelebile aroma

natale, così le sue patrie

remote nell'anima sua

voluttuosamente

odoravano.

Laus Vitæ, XV.