SCENA QUINTA.

Ferdinando e il Castelluccio.

Ferdinando appena uscito l'Alliana, ha un impeto di collera contro di lui.

Sai come lo chiamo? Lo scocciatore pedantone! E deve essere anche jettatore.

gli fa contro le corna, dispettosamente. Al Castelluccio.

Guardateli, o anche tu avrai nu gruosso guaio!

Castelluccio.

Io?... Oh... Maestà! È cugino soltanto di mia moglie!

Ferdinando.

Tutti pennaruli, sti uffiziali napolitani! E tutti Murattiani! Manco male che io tengo i miei svizzeri!

guarda l'orologio sulla tavola e sospira.

E mo st'auto; 'u seccantone... capa tosta.

al Castelluccio.

Don Taniello faccia entrà!

alludendo al Verolengo.

Vuoi n'udienza proprio ogge? Cinque minute e staie frisco!

congeda il Castelluccio con un cenno.

La prima donna e sua sorella...

guarda ancora l'orologio.

fra nu quarto d'ora tu le fai veni ccà.

Castelluccio via.