SCENA SESTA.

Detti, la Nina, il Conte di Verolengo, poi Fannya, in fine, e Voci.

Nina precede il Verolengo e l'aiuta a legarsi il ferrajolo. Verolengo si toglie i grandi occhiali d'oro: sottovoce a Rosalia.

Sono passato inosservato!

In questo momento si sentono avvicinarsi ed entrano nell'albergo, dove saranno accolti da uno scoppio di evviva e di battimani, due mandolini e una voce che canta la canzone: Te voglio bene assaie e tu non piensi a me! poi lo sbattere del portone dell'albergo, e silenzio.

Verolengo.

Travestito come un innamorato..... o come un cospiratore!

baciando la mano di Rosalia.

Innamorato.... sempre. Cospiratore.... mai!

Nina.

C'è giù un... pandemonio!... Si può andare e venire liberamente.

Rosalia

Sta attenta...

Nina.

Non dubiti!

via.

Rosalia uscita la Nina afferrando le mani al Verolengo.

Dunque?... Dunque?

Verolengo.

Alliana ti ha detto?

Rosalia.

Che a Caserta ci sono novità?...

Alliana.

Ma che il sequestro di questa sera, non ci ha a che fare!

Verolengo.

No?...

Fissando Alliana e scrollando il capo.

Anche ripensandoci, parrebbe assolutamente di no! Ma poi, chi lo sa? A corte, le bugie, hanno le gambe così lunghe!... E monsignor Cocle, stende i suoi ragnateli con tale arte invisibile, silenziosa...

Rosalia si avvicina al Verolengo, fissandolo.

Verolengo.

Se non fossero i miei soliti sospetti, dovrei anzi rallegrarmi con te! Domani riceverai un invito da parte di Sua Maestà!

Rosalia.

Un invito? A me?

Verolengo.

Per cantare alle feste del Presepio!

Alliana subito, assai stupito.

Voi? Una donna di teatro, invitata a Caserta?

Verolengo.

E per di più, durante la novena di Natale!

Alliana.

Con il bigottismo della Regina?

Rosalia.

E del Re!

Verolengo.

Appunto! Bisogna aver ottenuto, non soltanto l'assoluzione, ma anche l'approvazione di monsignor Cocle!

Rosalia impaurita.

Io non ci vado!

più forte

Non ci vado, e non ci vado!

Verolengo.

Vorresti invece andare in prigione?... Qui, si fa presto!

Rosalia.

Mettermi in prigione

parlando afona

perchè sono raffreddata e non posso cantare?

Verolengo.

Ma lo avrai preso il raffreddore, perchè le gonne della Linda erano troppo corte!

Alliana.

E in tal caso, non andando a Caserta, sareste punita, perchè avete dato scandalo! Questa potrebbe essere la relazione tra i due fatti.

Verolengo.

Precisamente: la tela del ragno!

Rosalia.

Io sono inquieta, inquietissima....

Verolengo prendendole le mani.

E forse ti ho spaventata, al solito, senza una ragione!

Alliana.

Certo, non bisogna nemmeno esagerare! La Regina è cattiva, la corte è pessima, ma il Re, in fondo, è buono. Ha della nobiltà, della grandezza....

Rosalia.

E la razza? La razza?... È il nipote di Ferdinando I, quello che faceva amministrare la giustizia dal cardinal Ruffo e da Fra Diavolo! Dei suoi fratelli, uno ha fatto sbranare dai mastini un povero padre disonorato nella figlia! Un altro, si diverte a gettare delle monete nelle vasche d'acqua bollente, per vedere i ragazzi nudi e affamati saltarvi dentro per raccoglierle, un altro...

Verolengo.

Ferdinando II è migliore dei suoi fratelli!

Alliana.

Ferdinando è il migliore di tutti i Borboni!

Rosalia.

Ma insomma? Migliore, o peggiore, che cosa può volere da me?

Verolengo riflettendo.

Ma... volere il Re... o volere monsignor Cocle? La tua confidenza, o qualche tua imprudenza per poter entrare nella mia vita...

con un'alzata di spalle.

O soltanto la tua celebrità, la tua virtuosità canora, per il santo Presepio, e le mie non sono che ombre!

Alliana.

Per altro state in guardia: anche a corte ci sono spie...

Verolengo.

Non dire di non conoscermi! Ci siamo veduti a Venezia, a Roma... E se non c'è un invito speciale per Fannya...

Rosalia e Alliana, guardano istintivamente verso la camera di Fannya.

Rosalia.

La voglio con me.

Verolengo.

Tutto al contrario! Non condurla a Caserta!

Alliana.

È troppo ingenua e troppo sincera! Resti a Napoli con la Nina!...

Verolengo.

E poi, al caso, anch'io ho molti amici...

Rosalia.

Al caso?... Che caso? Il caso di un tranello... contro di te?

rivolgendosi ad Alliana e fissandolo.

Pensiamoci un po'... freddamente. Per scoprire soltanto che io sono la sua amante, e che Fannya non è mia sorella, ma nostra figlia?...

Verolengo.

Certo... per questo, monsignor Cocle, non potrebbe farmi bandire, nè fucilare, ma tuttavia...

Alliana.

E se la macchina, invece che contro di voi... fosse montata contro di me?

Verolengo..

Contro di te?... Perchè contro di te?

Alliana. Anch'io non sono amato a corte. Sono istitutore del Principe ereditario, del figlio di Maria Cristina, per intercessione vostra! Anch'io sono sospettato!

Verolengo.

Sospettato?

Alliana.

Tutti noi, ufficiali napoletani! Non c'è fiducia a corte, altro che per gli Svizzeri!

Rosalia.

Sst!... Fannya, per amor del cielo!

Verolengofissando sempre Alliana.

Guardami bene in faccia!

Alliana.

Gli Alliana, sono fedeli. Sempre con Dio e per il Re.

Verolengo.

La parola d'ordine dei vecchi Murattiani...! Anche con Dio e per il Re, si può riuscire... a farsi fucilare, quando si è dei fanatici o dei pazzi.

A Rosalia.

Ma diglielo anche tu, nel nome di Fannya! Congiure, no! Pazzie, no!

abbracciando Alliana.

Pensa figliuolo, figliuolo! È finita l'epoca delle congiure, delle società segrete, delle sette!... Te lo dico io... vecchio carbonaro!... Tante congiure, tutte fallite per la mancanza di un concetto comune! Un po' di fumo, subito soffocato nel mare del più nobile sangue!

Rosaliaad Alliana con le lacrime nella voce.

Pensate a Fannya!... Pensate alla povera Fannya!

Verolengo.

Un concetto comune, bisogna avere! Invece... chi vuole la repubblica come

a Rosalia.

quel tuo maestro Savoldi! Chi esalta e vede la salute in un altro Re, e chi

ad Alliana.

con un buon colpo di mano, spera di poter cambiare la testa a Ferdinando, senza punto riflettere che in questo giuoco è assai più facile il perdere la propria!... Nessuno, intanto, pensa a volere ciò che tutti dobbiamo volere, un'Italia, l'Italia!...

Alliana accenna di si, col capo.

Verolengo afferrandogli una mano.

Allora... Hai fede in me? Tento anch'io con la persuasione... Preparando i fatti con le alleanze...

risoluto.

Ma non più pugnali e non ancora i fucili! Nel dar vita a una nazione, il pensatore dev'essere l'avanguardia del soldato! È il libro che prelude alla battaglia e alla vittoria, e oggi, il Primato del Gioberti, è letto, è divorato come un romanzo, anche a Napoli, anche a corte, non dal Re... il Re non legge niente, ma dalla stessa madre del Re!... Non più le piccole rivoluzioni, moti convulsi che denotano la debolezza di un infermo... invece... un'idea grande, sola, da rendere limpida, chiara, un'idea, che tutti devono comprendere, che tutti devono amare, non i fratelli nell'ombra, ma un popolo intero alla luce piena del giorno!

Alliana ironico.

Il popolo?... Quale? I sanculotti o i lazzaroni?

Verolengo.

Il popolo, del quale noi pure siamo parte e dobbiamo far parte! È soltanto quando è respinto, o respinge l'aristocrazia dell'intelligenza, che il popolo diventa plebe.

baciando Alliana sui capelli.

Ragazzo! Ragazzo!... Figliuolo! Dammi la tua parola... giura...

Fannyasull'uscio della sua camera: caccia fuori appena la testa, tenendosi nascosta fra le tende.

Bravo, papà! Bravo signor capitano!... E brava anche la mammà-sorellina! Bravissimi tutti!

Verolengocorrendo per abbracciarla.

Fannya!

Fannya.

No!... No! Impossibilissimo!

Rosalia.

L'ho detto che l'avreste svegliata!

Fannya.

Sono... impresentabile! Ho sentito la tua voce e quella del signor Capitano!... Credevo di sognare... invece, mi sono accorta dal lume che ero sveglia... Ho fatto un salto dal letto e sono qui

con una risatina.

così!

Rosaliasottovoce ad Alliana.

Per lei! Per lei! Promettete, giurate ad Alberto...

Fannya.

Mamma, anzi, signora madre, perchè non mi hai detto niente?

Rosalia.

Non sapevo...

Verolengo.

Non credevo, stasera, di poter essere libero!

Alliana.

Anch'io sono venuto tardi!

Fannya.

Al babbo soltanto perdono, e mando un bacio!

gli manda un bacio con lo schiocco delle labbra.

Con lei...

ad Alliana.

collera grande e prolungata!

a Rosalia.

Con te, poi... Non ti chiamerò più Rosalia, sorella, ma sempre mamma, mamma, mammà!

Rosalia.

Non volevo svegliarti!

Fannya.

To'!... Non mi son svegliata lo stesso?.. Uff!... Sono stufa di dormire, sempre dormire!...

Verolengoad Alliana, sottovoce.

Pensa che tanta felicità, quella vita tenera e delicata è nelle tue mani...

Allianasi avvicina a Fannya, vivamente.

Fannya.

Alt! Capitano! E indietro, front!

cantarellando e sorridendo.

Non si può! È arrivato tardi... Non mi ha fatto chiamare...

Alliana.

La mano, almeno...

Fannya.

Non si può!

sparisce dietro le tende.

Si odono le Voci che escono dalla locanda.

Voce Di Uomo.

Bonanotte, Don Antò! Jammo ca è tarde!

Voce Di Donna.

Bonanotte! Ce vedimmo domane.

Voce Di Uomo.

Bonanotte!

Rosalia.

Si chiude!

Verolengoad Alliana.

Andiamo!

Rosalia.

Fate presto!

Fannya

cacciando fuori la testa fra le tende: crucciata.

Adesso poi no, no, no...! Fermatevi!