SCENA TERZA.

Detti, la Nina, in fine Alliana.

Nina entrando sconvolta.

Signora! Signora! Peggio dei croati!

Rosalia ridendo.

I croati?... A Napoli?

Nina.

Peggio! E poi almeno i croati sono tedeschi, ma questi...

Rosalia.

Cos'è successo? Che ti hanno fatto?

Nina.

A me?... A lei! Tutto sossopra!

Barbaja vivamente.

In teatro?

Taddei.

Al San Carlo?

Nina.

Nel camerino!

Rosalia vivamente.

Nel mio camerino?...

Nina.

Sequestrati i costumi della Linda e lei messa in contravvenzione!

Rosalia.

Sequestrati i miei vestiti? Ma come?

Barbaja.

L'ultima sera?...

Nina al Barbaja.

Sicuro! Quello del primo atto era nuovo. La Polizia l'ha trovato troppo corto e poi non c'erano le mutandi...

correggendosi

i calzoncini verdi!

Rosalia maravigliata alla Nina e al Barbaja.

È uno scherzo?

Savoldi come una minaccia.

Della polizia!

Barbaja inquieto.

La celebre Goldberg, per una simile contravvenzione, ha dovuto scappare e rifugiarsi in casa del Ministro d'Austria!

Taddei.

Volevano arrestarla!

Rosalia spaventata.

Arrestarmi?

guardando verso l'uscio di Fannya.

E Fannya?...

si calma e scoppia in una risata.

Ma che!

Castelluccio.

Impossibile!

Savoldi a mezza voce.

Tutto è possibile sotto i Borboni!

Castelluccio facendo una giravolta per non sentire, si avvicina al Taddei.

Taddei.

Con una polizia canaglia, più ladra dei ladri!

Castelluccio fa un'altra giravolta e si avvicina alla Nina.

Barbaja.

Scommetto... è un altro trucco!

Nina.

E che furia!

con forza.

La mia Signora, ho detto, farà le sue rimostranze al Re!

imitando il parlare napoletano.

U Re nostro è u Marchese del Carretto! Isso è u vero re de Napole!

Castelluccio si allontana protestando scandolezzato con le due mani.

Barbaja alla Nina.

Per capire se si tratta di un...

indica danaro.

... affare della polizia, bisognerebbe conoscere l'agente.

Nina.

Io non l'ho mai vista quella grinta!

Rosalia alla Nina, con risolutezza.

Invece di aspettare qualche giorno, si parte subito.

Savoldi.

Se vi lascieranno partire!

Barbaja.

C'è la contravvenzione!

Rosalia fuori di sè.

Ma io.... parlo col Re!

Castelluccio.

Questo dovete fare!... La prima sera della Linda, il re vi applaudiva con entusiasmo dal suo palchetto!

Barbaja.

Se il regolamento in cui si stabilisce la lunghezza delle gonne, la larghezza delle maniche, il verde dei calzoncini, è tutto scritto di pugno del Re...

Savoldi.

Sotto dettatura della Regina...

Taddei.

Che è brutta e gobba!

Barbaja.

Perciò, proibito far vedere le spalle, quando sono belle! Proibito far vedere le gambe...

Savoldi.

Quando sono diritte!

Rosalia.

Non ne facevo vedere! Appena tanto così!

alzando le gonne.

Castelluccio guardando con l'occhialetto.

Alzate ancora: due dita di più!

Barbaja al Castelluccio, vivamente.

Voi che ne godete la confidenza, dovete parlar chiaro al Re! La corda è troppo tesa! Non si è più sicuri nemmeno del titolo delle opere. Lucrezia Borgia no, perchè la famiglia Borgia ha avuto due Papi... bisogna mettere Elisa Fosco!

Taddei al Castelluccio.

E con noi? La censura è addirittura idiota! Il revisore Giannatasio ci cancella persino gli... eziandio!

Castelluccio.

Al nostro buon Re, fa scrupolo vedere Dio messo in una congiunzione: io scrivo sempre ezian...diana!!

Rosalia preoccupata.

Per una parola più o meno...

Nina.

Poco male!

Rosalia.

Ma se invece...

impaurita

Ah mio Dio!

Barbaja per calmarla.

Corro a teatro; bisogna sapere il nome dell'agente!

Nina.

È inutile! Viene il capitano Alliana; lo dirà lui.

Rosalia.

Il barone Alliana?...

Barbaja.

Era in teatro?

Nina.

Ho mandato Zeffirino a cercarlo. Stava appunto per montare in carrozza!

Castelluccio quando sente che deve venire Alliana, si affretta ad andare a prendere il cappello e il soprabito per uscire.

Nina.

L'ho lasciato che gridava con quei satrapi e... gambe mie, ti raccomando!

al Taddei.

Non volevo, in quella confusione, che sequestrassero anche me!

Rosalia al Castelluccio.

Il capitano, vostro cugino, vi fa scappare?

Castelluccio.

Vi dirò... se domani... trovandoci a Caserta...

Barbaja.

Eccolo, il capitano!

Tutti, meno il Castelluccio, che si mostrerà sempre contrariato, gli vanno incontro.