SCENA ULTIMA

Francesco, Sofia, Voce, di dentro.

Francesco e Sofia si fissano; i loro visi, le loro espressioni, i loro movimenti rivelano anche lo stordimento cupo dello sciampagna.

SOFIA

(si alza, versa ancora da bere a Francesco, con un atto quasi tragico: dopo bevuto con voce più cupa:) Tu puoi chiudere la porta della scala.

FRANCESCO

(c. s.; si alza fissandola: chiude la porta della scala. Si sente lo sbattere dell'uscio, il rumore della chiave e dei catenacci. Intanto mentre Francesco segue l'azione, Sofia si alza, va a chiudere la serranda del caminetto. Poi, quando è presso la parigina, Francesco sulla porta, si volta, si fissano. Francesco resta immobile, mentre Sofia camminando lentamente, guarda se le finestre, se tutti gli usci sono ben chiusi. Francesco porta la lucerna sulla credenza. Sofia riunisce tutta la roba rimasta sulla tavola e la copre colla tovaglia: prende i fiori di Marino, si avvolge in uno sciallo: a Francesco).

SOFIA

Abbassa un po' il lume.

FRANCESCO

(eseguisce).

SOFIA

(si sdraia distesa sopra una poltrona) Adesso... cerchiamo di dormire...

FRANCESCO

(si lascia cadere sopra una sedia: lunga pausa).

VOCE

(di dentro: si sente per le scale, e si avvicina come se venisse per battere alla porta, il ragazzo del portinaio che fischietta forte l'arietta allegra, la stessa della II scena).

FRANCESCO

(scattando in piedi) Sofia! Sofia!... Perdonami, Sofia!

(Il fischio del ragazzo si perde in lontananza: non si ode più).

SOFIA

Adesso... cerchiamo di dormire... cerchiamo di dormire.

FRANCESCO

(a bassa voce, singhiozzando, mentre cala la tela) Perdonami... Perdonami... Perdonami!

FINE DEL DRAMMA.


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Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.

Copertina elaborata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.