SCENA VII.
Sofia e Anna.
SOFIA
(si volta, guarda Anna, vede che si asciuga gli occhi, si avvicina balbettando) Sei buona... Tanto buona (di colpo, abbracciandola) Fatti sposare dal babbo; Anna, Anna! Fatti sposare dal babbo!
ANNA
Tu... tu Sofia, dunque, non approvi tuo padre, e condanni... e ci condanni...
SOFIA
No! No! Io non condanno il babbo; non condanno te. Avrete ragione. Ma io sono una donna... Anzi, non sono ancora che una ragazza; io ragiono soltanto col cuore. Io ho degli altri sentimenti, dei bisogni dell'anima mia, delle aspirazioni che non posso capire, che non posso esprimere, che si confondono... e mi confondono. Io non giudico il babbo, io lo amo, lo ammiro; io non giudico te, ti voglio bene; ti stimo tanto: solo ti dico questo: ti prego, ti supplico, fatti sposare dal babbo, come aveva sposato la mia povera mamma!... Sarò... mi sentirò... (premendosi la faccia, la fronte) Non so esprimermi... non so... Mi sentirò più tranquilla... e poi... allora sì, allora sì!... Sei tanto bella! Allora forse potrò illudermi, e dirò mamma anche a te!