SCENA VIII.
Giordano Candia e DETTE.
GIORDANO
(entra dalla comune avviandosi verso la Redazione: sta leggendo l'«Italia Liberale». Vedendo Anna nasconde il giornale).
ANNA
(sforzandosi per vincere la propria commozione) È in ritardo, signor Giordano.
SOFIA
(c. s.) Ci sono già tutti in Redazione!
GIORDANO
(spia dall'uscio che apre appena e richiude) Tanto meglio! Così non hanno bisogno di me (guarda, studia, l'una e l'altra, capisce che sono commosse) Scenderò in tipografia. (Sofia gli fa dei cenni indicando Anna: Giordano crede indovinare e risponde con altri cenni) Quello Scalfi è inesausto nelle scorrezioni. È una sofferenza atroce, immane. — Se ne va, signora Santer?
ANNA
Alle scuole, — sì. — È tardi! (v. v.)
GIORDANO
(prima accompagna Anna fino all'uscio, camminando elegantemente, — poi a Sofia) Insistevi inutilmente co' tuoi cenni. Certo, non avrei parlato. Non hai visto che ho nascosto subito il giornale?
SOFIA
Il giornale?
GIORDANO
L'«Italia Liberale».
SOFIA
Perchè?
GIORDANO
Per evitare il discorso dello sfratto.
SOFIA
Lo sfratto? (vivamente, con un grido) Del babbo?
GIORDANO
Che c'entra tuo padre! Lo sfratto della signora Santer, che è svizzera.
SOFIA
Lo sfratto, ad Anna?
GIORDANO
Ma sì. Non sapevi?...
SOFIA
Dov'è questo giornale?
GIORDANO
Eravate... in lacrime!
SOFIA
Dov'è questo giornale? — Sorridi? — Sei così indifferente?
GIORDANO
Non impressionarti: non spaventarti, subito. Io la credo una minaccia, un desiderio. Del resto, poi, io non ho mai avuto nessun entusiasmo per la signora Santer. Il suo non è amore: è una superfetazione morbosa della vanità.
SOFIA
Dovresti essere addolorato per me... se mi volessi bene! (irritata) Dammi questo giornale!
GIORDANO
(sorridendo affettuosamente, con sincerità, dandole il giornale) Tu non mi dici altro che cattiverie: tu mi strapazzi sempre senza pietà: questa mattina non mi hai domandato nemmeno come sto. Resterei, se non ti volessi molto bene? (le indica un brano del giornale col dito mignolo) Lì.
SOFIA
(legge) «Una prima misura». (guarda Giordano come per domandare se è quello l'articolo).
GIORDANO
Sì.
SOFIA
(c. s.) «Siamo in grado di assicurare che dal Ministero degli Interni furono emanate istruzioni precise ed energiche sulla necesità di reprimere l'azione di un gruppo di sobillatori che pomposamente hanno preso il nome di — Federazione delle Associazioni Operaie — cui devonsi molti dei recenti conflitti fra capitale e lavoro.»
GIORDANO
Il giornale è conservatore, ma non nella grammatica.
SOFIA
(fa un moto di dispetto: continuando) «E poichè alla cosidetta Federazione fanno capo anche gli elementi più irrequieti e pettegoli della così detta Lega Femminile, si adotterà una prima misura, intimando di lasciare il nostro paese, nelle ventiquattro ore, a certa signora Anna Santer di nazionalità svizzera, nota per la sua ingombrante invadenza in tutte le pubbliche riunioni, ed intimamente legata a qualcuno fra i pezzi grossi della setta...» Dio! Dio! Il papà! Bisogna avvertirlo subito! (mentre si volta verso la Redazione per chiamare Francesco, vede Don Guglielmo Nördel che è già entrato).