SCENA II.

Giuseppina e DETTO.

GIUSEPPINA

(portando il riparto di un baule pieno di roba) Come? il signor Marchese? È un po' che aspetta? — La signora non so se riceve!

NICCOLINO

(con voce rauca) Il portiere m'ha detto che c'era.

GIUSEPPINA

Ma la signora voleva riposare fino alle sei, avendo poi da viaggiare tutta la notte.

NICCOLINO

(guardando l'orologio) Sono le cinque e tre quarti.

GIUSEPPINA

Dio, Dio! Con tante cose da fare! — Come faremo a partire stasera?

NICCOLINO

(con tono di preghiera a Giuseppina) Siate buona, Giuseppina: domandate alla signora se mi può ricevere. Vorrei vederla subito; mi preme di parlarle prima che incominci l'andirivieni delle visite e dei saluti. (dandole le violette perchè le porti a Dorina) Mi fate questo favore, buona Giuseppina?

GIUSEPPINA

(prende le violette ed entra da Dorina).

NICCOLINO

(resta immobile, pensoso, colla lente nell'occhio, fissando un punto del pavimento).

GIUSEPPINA

(entrando) La signora ha detto, se vuol accomodarsi, che viene subito (va via).

NICCOLINO

(cammina su e giù, sempre più furibondo; poi afferra un giornale a caso e si sfoga stracciandolo rabbiosamente).