B.
Bacherelli Rosso. Dei primi Priori delle Arti, A 78.
Badia (Monaci di), A 139.
Baglioni Baglione. Potestà in Firenze per il Duca d’Atene, A 230.
Baglioni Gian Paolo. Al soldo di Leone X, C 141.
Baglioni Malatesta. Minaccia Firenze, C 154. È al soldo della Repubblica, 241. Soccorso da essa contro il Principe d’Orange, ivi Ha il comando delle genti assoldate dalla Repubblica, 251. Primi sospetti contro di lui, 253. Alloggia nelle case dei Serristori, 256. Sfida i nemici, 257. Tratta con un inviato di Clemente VII, 264. Fatto dalla Repubblica Capitano generale, 268. Si bisbiglia contro di lui, 283. Cambia d’alloggio, 284. Esce contro i nemici, ivi Si oppone al proposito di assaltare il Campo nemico, 287. Pratica segretamente coll’Orange, 289-291. Di nuovo si oppone al disegno di assaltare il Campo, 290. Impedisce di soccorrere il Ferruccio, 291. Accusa contro di lui non provata, 292. Come si comportasse dopo la morte del Ferruccio, 295-300. Articolo relativo a lui nella Capitolazione della città, 300. Ha in mano il governo di Firenze, 302-305. Il Papa lo ringrazia del suo operato, 306; poi vuole che parta, ivi Parte, e manda a scusarsi e a difendersi dalla taccia di traditore, ivi, 307.
Baglioni Orazio. Ricupera Perugia, dov’erano a guardia i Fiorentini, C 154. Capitano delle Bande Nere, 217.
Baglioni Ridolfo. È alla guardia di Firenze, C 315.
Bagnesi Bernardo. Capitano di Cortona, fatto prigione dal Principe d’Orange, C 369.
Bagno (Contea di). Tenuta in vicariato dalla Repubblica, B 307.
Bagno (Conti di). Ribelli della Repubblica, B 81. Loro distruzione, 93.
Bagno a Vena. Battaglia ivi successa tra i Fiorentini e i Pisani, A 305.
Bagnolo (da) Accorso, A 31.
Bagnone (da) Stefano. Parte che ebbe nella Congiura de’ Pazzi, B 372, 373. Sua fine, 377.
Baldovinetti Mariotto. Ricordato nelle Storie del Cavalcanti, B 218.
Baldovino imperatore. Sua venuta e dimora in Firenze, A 70, 71.
Balducci Pegolotti Francesco. Sue scritture, citate, B 141.
Balestrieri, milizia del Comune. Sua formazione, A 295.
Balìa. Dell’anno 1341, A 223, 225. Del 1342, 235. Due del 1378, B 12, 13,26 e segg. Tre del 1382, 48, 52, 53, 55. Del 1387, 61. Tre del 1393, 75, ivi, 81. Del 1433, 213, 214. Del seguente anno, 224, B 245, 246, 279. Del 1444, 282, 283. Del 1453 e 54, 312. Del 1458, 320, 321. Del 1466, 342. Del 1471, 356, 357. Del 1490, 421. Del 1512, C 125, 132. Del 1530, 303, 305, 312, 314; trasformata nel Consiglio dei Dugento, 325.
Balzelli. — Ved. Gravezze.
Bambelli Pace, notaro. B 557.
Bande Nere. Condotte da Giovanni de’ Medici, C 178. Nel campo contro Carlo V, 217, 220. Stanno a guardia di Firenze, 251.
Banderesi di Roma. Esortati dai Fiorentini ad opporsi a Gregorio XI, A 332, 334.
Bandiera Guido, scardassiere. Fatto cavaliere da’ Ciompi e datigli danari, B 22.
Bandini (Villa dei). — Ved. Ripoli (Piano di).
Bandini Bernardo. Sua parte nella Congiura de’ Pazzi, B 371-374. Sua fine, 377, 378. Condannati anche i suoi fratelli, 378.
Bandini Domenico. Ammonito, poi decapitato, A 312.
Bandini Giovanni. Suo duello con Lodovico Martelli, C 271, 272. Accusato d’aver trattata la vendita d’Empoli, 283.
Bandini Sallustio, C 336.
Barbadori. Uno di quella famiglia è decapitato, B 320.
Barbadori Donato. Ambasciatore a Gregorio XI, A 327, 328. Lettore nello Studio Fiorentino, 368. Oratore a Carlo di Durazzo, B 42. Messo a morte, ivi.
Barbadori Niccolò. Uno degli avversari di Cosimo de’ Medici, B 202. Viene armato in Piazza, 222. Confinato, 225.
Barberìa. Vi si consumano panni fiorentini, B 140.
Barberìa. — Ved. Alberghettino.
Barberino (da) Francesco, poeta, A 173.
Barbiano (da) Alberico. Viene sotto le mura di Firenze a Signa e a Pozzolatico, B 86. Condotto ai suoi stipendi dalla Repubblica, 93.
Barbolani di Montaguto. Raccomandati della Repubblica, A 214, 215.
Bardi (Conti). — Ved. Mangona. Vernio.
Bardi. Vanno in esilio, A 52. In guerra coi Mozzi, 92. Parte di loro sta coi Cerchi, 106. Si pacificano co’ Mozzi, 119. Tengono la parte dei guelfi neri, 126. Un loro castello si arrende ad Arrigo VII, 159. Loro fallimento, 211, 212. Congiurano contro gli ordini popolari, 222; contro il Duca d’Atene, 231. Assaliti dal popolo, 241, 242. Vengono armati in Piazza, B 222. Rimossi dagli uffici, 246. Caso d’una loro fanciulla sposata in casa Acciaiuoli, 332. Due di essi, capi di gente armata in Piazza, 342.
Bardi Alessandro. Fatto di popolo, B 475.
Bardi Bartolo. Dei tre primi Priori delle Arti, A 78.
Bardi Contessina. Moglie di Cosimo de’ Medici, B 209.
Bardi Roberto, teologo, A 367.
Barga. Assalita dalle armi del Duca di Milano, B 254.
Bargellini. Moneta falsa, A 162.
Bargello. Ufficio creato dai Medici per il contado, B 357, 358. — Ved. Capitano della guardia.
Baroccio (Il). Uno dei Ciompi, cassato dall’ufficio di gonfaloniere, B 36.
Baroncelli. Tengono la parte dei guelfi neri, A 126. Posti a sedere, B 283. — Ved. Poggio Imperiale.
Bartoli Matteo. Gonfaloniere, B 319.
Bartoli Tommaso. Degli ultimi Priori fatti dal Popolo, C 286.
Bartolini Zanobi. Commissario in campo contro l’Orange, C 251. Uno dei Commissari della milizia cittadina, 296. Cassato, ivi. poi riassunto all’ufficio, 299. È nella Balia creata dopo la resa della città, 304. Torna in grazia de’ Medici, 309.
Bartolommeo (Fra) di San Marco, B 440. Devotissimo del Savonarola, C 29.
Barucci Sandro. I suoi consorti e discendenti vengon restituiti agli uffici, B 473.
Baschi (da) Ranieri. Fatto prigione dai Fiorentini, A 305.
Basilea. — Ved. Ugolini Baccio.
Bastari Filippo. Parla nelle Consulte, A 317.
Battifolle (da) Francesco Conte di Poppi. Suoi rapporti con la Repubblica, B 266, 267. Favorisce i fuorusciti venuti contro Firenze, 267. S’arrende ai Fiorentini, 271, 272.
Battifolle (da) conte Guido. Capitano dei cavalieri mandati dalla Repubblica a Carlo I d’Angiò, A 75. S’accosta in arme a Firenze, 112. Vi viene per Vicario del re Roberto, 162.
Battifolle (da) conte Simone. Viene in aiuto dei Fiorentini contro il Duca d’Atene, A 234. Accompagna il Duca fuor di città, 236.
Battista d’Antonio, priore di San Marco, B 555.
Beaumont (di) Ugo. Mandato da Luigi XII in aiuto dei Fiorentini, C 69.
Beccanugi. Uno di quella famiglia si fa capo di tumulti, B 55.
Beccaria (da). — Ved. Vallombrosa (Abate di).
Becchi Stefano. Privilegio a lui concesso, B 476.
Belcari Feo, B 441.
Belcaro, notaio, A 442.
Belforti o Belfredotti. Congiurano coi grandi di Firenze, A 222. Ricuperano Volterra, 237.
Belforti Bocchino. Decapitato, A 302.
Belforti Ottaviano. È del consiglio del Duca d’Atene, A 230.
Belli e Buoni. Nomi di parte, B 210.
Bellosguardo. — Ved. Spagnoli.
Bembo Bernardo. Oratore veneto in Firenze, B 392.
Benci. Come diventino ricchi, B 315.
Benedetto XI. Manda in Firenze il cardinale Niccolò da Prato, A 128. Cita a comparirgli dinanzi la parte dei neri, 134.
Benedetto antipapa. Va a lui oratore Iacopo Salviati, B 124.
Benedetto Cieco. Predice quali saranno i Gonfalonieri di Firenze, B 211.
Benintendi Niccolò, C 271.
Benivieni Girolamo, poeta, B 444, C 156.
Bentivoglio. Amici dei Fiorentini, B 339.
Bentivoglio Ercole. Al soldo dei Fiorentini, C 97.
Bentivoglio Giovanni I. Collegato dei Fiorentini, B 90.
Bentivoglio Giovanni II. Avvisa Piero de’ Medici del pericolo che corre lo Stato suo, B 340. Manda gente in suo aiuto, 345.
Bentivoglio Santi. — Ved. Cascese (da) Santi.
Bernardo, notaro. Roga un atto di promissione tra i Fiorentini e gli uomini di Pogna, A 441.
Bernardone. — Ved. Delle Serre Bernardo.
Biada (Ufficiali della), A 386.
Bianchi penitenti (Compagnie de’), B 88.
Bianchi e Neri, A 106 e segg. Esilio dei Bianchi, 125.
Bianco, Cardinale. Profetizza il ritorno de’ guelfi in Firenze, A 53.
Bibbiena. Presa dai Fiorentini, A 88; dal Piccinino, B 267; dai Veneziani, col favore di ser Piero da Bibbiena, C 65. Si dà al Principe d’Orange, 243.
Bibbiena (da) Bernardo. Sua Calandra, ricordata, C 130. Conferisce con Antonfrancesco degli Albizzi, 134. Fatto cardinale, ivi. Governatore della guerra contro Francesco Maria della Rovere, 141. Legato presso il Re di Francia, 348-353.
Bibbiena (da) ser Piero, cancelliere di Lorenzo il Magnifico, B 424; e di Piero suo figliuolo, C 3. — Ved. Bibbiena.
Bichi Iacopo. Suo duello, C 271. Sua morte, 285.
Bigallo (Confraternita del), A 179.
Biliotti Ivo. Si porta valorosamente all’assedio di Firenze, C 285.
Bini. Nelle loro case alloggia Malatesta Baglioni, C 284.
Bisticci (da) Vespasiano, B 301.
Boccaccio Giovanni. Oratore al Papa, A 268; e di nuovo, 308. Scrittore, 363-366. Chiamato a spiegar Dante, 368.
Bolgheri, terra de’ Gherardesca. Crudelmente trattata dall’imperatore Massimiliano, C 37.
Bolognesi. Mandan gente in soccorso della Repubblica, A 47. Soccorrono i fuorusciti di Firenze, 134, 135. Rinnuovano la lega co’ Fiorentini, 150. Li soccorrono, 157, 186. Soccorsi da loro, 196. Si ribellano dalla Chiesa col loro aiuto, 327. Rifanno lega coi Fiorentini, B 72.
Bolsena. Si ribella alla Chiesa coll’aiuto dei Fiorentini, A 332.
Bonaccorsi Filippo, soprannominato Callimaco Esperiente, letterato, B 434.
Bonaccorso, giudice. Oratore a Clemente IV, A 374, 375.
Bonaccorso di Lapo. Rivela al Conte di Virtù alcuni segreti della Repubblica, B 66. Bandito, ivi.
Bonaccorso (di) Domenico, notaro, B 557.
Bonciani Guido. Imprigionato, B 342.
Bonifazio VIII. Suo breve contro a Giano della Bella, ricordato, A 101. Sue ingerenze nelle cose della Repubblica, 102, 108, 109, 113 e segg. — Ved. Alighieri Dante.
Bonifazio IX. Promuove la pace tra Giangaleazzo Visconti e i Fiorentini, B 71. Oratori fiorentini presso di lui, 84, 85, 93.
Bonifazio (Spedale di). Fondato da Bonifazio Lapo, A 304.
Boninsegna (di) Bonaguida, notaro, A 377.
Boninsegni Domenico e Piero. Loro Istoria, ricordata, B 232.
Bonsi Antonio. Gli è conferito un vescovado, C 163.
Borbone (Contestabile di). Entra ostilmente nel dominio della Repubblica, C 181, 210.
Bordoni. Sono dei guelfi neri, A 126. Capi della fazione dei Serraglini, 187. Sbanditi, 189. — Ved. Mangioni.
Bordoni Niccolò. Si piglia beffe di un ordine degli Otto ed è condannato, B 249.
Borghini Borghino. Dei primi Priori, cacciato il Duca d’Atene, A 422.
Borgia Cesare. Viene ostilmente in quel di Firenze, C 73. A lui si danno i Pisani, 74. Chiede il ritorno dei Medici in Firenze, ivi. Ferma un trattato con la Repubblica, ivi. Occupa Ripomarance, Piombino e l’Elba, 75. Favorito dai Fiorentini, 79. — Ved. Pazzi Cosimo.
Borgia Lucrezia. — Ved. Este (d’) Alfonso.
Borgo Allegri (Via). Donde abbia tal nome, A 177.
Borgogna (di) Maria imperatrice. — Ved. Da Rabatta e Cambi.
Borgo San Sepolcro. Occupato dai Fiorentini, B 270; da Vitellozzo Vitelli, C 77.
Borromei Carlo. Aderente dei Medici, B 369.
Borromei Giovanni. — Ved. Pazzi Giovanni.
Borsellino (Priori del), B 62, 515, 516.
Boscoli Pietro Paolo e Capponi Agostino. Loro congiura, C 126. Dannati a morto, ivi, 127.
Bostichi. Loro scelleratezze, A 122. — Ved. Mercato Nuovo.
Bossolo della libertà, B 486.
Botticelli Sandro, B 439, 440.
Bouciquaut. — Ved. Le Maingre Giovanni.
Bozzolo (da) Federigo. — Ved. Gonzaga Federigo da Bozzolo.
Bracciolini Iacopo. Qual parte avesse nella Congiura de’ Pazzi, B 372, 374. Impiccato, 375.
Bracciolini Poggio, B 236, 237. Condanna di due suoi figliuoli, 378.
Brandini Ciuto, scardassiere. Impiccato, A 277.
Brescia. Nega ubbidienza ad Arrigo VII, a istigazione dei Fiorentini, A 149.
Brescia (di) Martinengo. Al soldo della Repubblica, B 387.
Brettoni (Compagnia de’). Promettono di pigliar Firenze, A 331.
Brienne (di) Gualtieri, duca di Atene. Viene in Firenze, A 197. Ritorna, 224. Sua nascita e sue qualità, ivi. Conservatore del popolo e Capitano della guardia, ivi. Gridato Signore a vita, 226. Storia del suo governo, ivi e segg. Congiure contro di lui, 231 e segg. Assalito in Palagio, 234. S’arrende e parte, 236. Dipinto vituperosamente, ivi. — Ved. Altoviti. Angiolo (Insegna dell’).
Brisighella (da) Francesco. Tenta di occupare la rocca di Castiglionchio, spalleggiato da Pino degli Ordelaffi e da Galeotto Manfredi, B 350.
Brolio. Principal sede dei Ricasoli, B 250. I Fiorentini l’hanno a patti, ivi. Tentato da Ferdinando d’Aragona, 307. Preso e abbruciato, 388.
Broncone (Compagnia del). C 133.
Brucioli Antonio, fuoruscito. Traduce la Bibbia, C 156. Congiura contro i Medici, 157.
Bruggia in Fiandra. Vi sono case di mercanti fiorentini, A 252.
Brunelleschi. Seguono la parte dei Donati, A 107. Capi, con altri, della parte dei guelfi neri, 126. Uno di essi rivela al Duca d’Atene una congiura ordita contro di lui, 232.
Brunelleschi Betto. Va al papa Benedetto XI, A 134. Con lui tratta il cardinale Napoleone degli Orsini, 139. Suo consiglio circa al rispondere agli oratori di Arrigo VII, 146. Muore, 154.
Brunelleschi Filippo. Architetta lo Spedale degl’Innocenti, B 145. Suo disegno di allagare Lucca, mal riuscito, 191. Notizie della sua vita e opere, 240, 241. — Ved. Rusciano (Palazzo di).
Brunelleschi Gabriele. Ambasciatore del re Ladislao a’ Fiorentini, e di questi al Re, B 129.
Bruni Francesco. Oratore a Urbano V, A 308.
Bruni Leonardo. Cancelliere della Repubblica, B 229, 233, 234. Suoi scritti, 234.
Bucicaldo. — Ved. Le Maingre Giovanni.
Buffalmacco, A 177.
Bugigatto. — Ved. Simoncino.
Bulsingi Giunta, notaro, A 377.
Buonaguisi. Magnificati nella Cronaca di Ricordano Malespini, A 429, 430.
Buonarroti Michelangiolo. L’artista e il poeta, e della vita sua, C 196-204. Suo incontro con Niccolò Capponi, 238. È dei Nove della Milizia e Commissario generale delle fortificazioni, 250. Fugge, poi ritorna, 252, 253. Si tien nascosto dopo la resa della città, 309; finchè è rassicurato dal Papa, ivi. — Ved. Salviati Francesco.
Buondelmonti. Vengono ad abitare in Firenze, A 12. Contrari agli Uberti, 27. Vanno in esilio, 52. Riconciliati con gli Uberti, 73. In guerra coi Cavalcanti, 92. Disfatte le case a un di loro, 97, Parteggiano pei Donati, 107. Fanno pace coi Gherardini, 119. Seguono la parte dei guelfi neri, 126. Arsione delle loro case, B 13. Partigiani dei Medici, 209. — Ved. Montebuoni. Scolari.
Buondelmonti Andrea. Oratore al Re d’Ungheria, B 84.
Buondelmonti Benedetto. Mandato a Gian Iacopo Trivulzio, C 138. Imprigionato, 219. Sua raccolta di documenti ricordata, 319. Suo colloquio col Papa, 322, 323.
Buondelmonti Benghi. Si dà alla setta dei Capitani di Parte Guelfa, A 316. Gonfaloniere della Parte, B 2.
Buondelmonti Buondelmonte, A 26, 27.
Buondelmonti Cece. — Ved. Uberti Piero.
Buondelmonti Filippo. Gonfaloniere, C 126.
Buondelmonti Rosso. Oratore al Principe d’Orange, C 246. Altro mandato che riceve dalla Signoria, 299. Sue lettere ai Dieci, 361-376.
Buondelmonti Uguccione. Va coi consorti in aiuto del Duca d’Atene, A 233.
Buondelmonti Zanobi. Muore, C 156. Congiura contro i Medici, 157.
Buonomini. Succedono agli Anziani, A 63, 64. Portati da dodici a quattordici, 74. Scema la durata del loro ufficio, ivi. Aboliti, 78. Costituzione del loro ufficio, 382 e segg. — Ved. Priori delle Arti.
Buonomini. — Ved. Dodici Buonomini.
Buonvicini fra Domenico. Predica in vece del Savonarola, C 50. Dice che la dottrina del suo maestro sosterrebbe la prova del fuoco, ivi. È scelto a sostenere quella prova, 51. Chiuso in Palagio, 53. Esaminato, 56. Condannato e sua morte, 59, 60.
Burchiello, barbiere e poeta, B 441.
Busini Giambatista. Suo giudizio del Machiavelli, C 183. Dei Gonfalonieri di Compagnia, 300. Notizia che ci dà circa i partigiani dei Medici, 302.
Butronto (Vescovo di) Niccolò. Sua relazione del viaggio di Arrigo VII in Italia, ricordata, A 150. — Ved. Savelli Pandolfo.