G.
Gabbrielli Cante. Potestà di Firenze, A 124, 125.
Gabbrielli Francesco. Capitano del popolo di Firenze, B 75. Testo della sua elezione, 507-510.
Gabelle diverse, A 253, 256. Loro ufficiali, B 485, 528.
Gaddi Gaddo, A 178.
Gaddi Taddeo, A 178.
Gaetani Piero. Vende Laiatico e altre castella ai Fiorentini, B 102. Gli sono tolte certe robe dai Gambacorti, 520-521.
Gagliano (da) fra Roberto. — Ved. Ubaldini da Gagliano.
Galigai famiglia. Son disfatte le loro case, A 97. Ricordati, 430.
Galilei Galileo, B 467. Nasce il giorno che muore Michelangiolo, C 204.
Gallura (Giudice di) Nino, A 143.
Gambacorti. Grandi amici della Repubblica, A 272-273. Tre di essi fatti decapitare dall’imperatore Carlo IV, 273. A uno di loro si marita una figliuola di Rinaldo degli Albizzi, B 270. — Ved. Gaetani Piero.
Gambacorti Giovanni. Chiede un salvacondotto alla Repubblica per gli oratori pisani, B 102. Assediata Pisa, vuol cacciarne le bocche inutili, 106. Tratta di accordo coi Commissari fiorentini, e lo ferma, 107-109. Consegna la città, 111.
Gambacorti Piero. Conferma ai Fiorentini i loro privilegi in Pisa e ne aggiunge dei nuovi, A 309. Cerca schermirsi col Papa e i Fiorentini in guerra tra loro, 328. Viene in Firenze a procurare un accordo, 338. Nelle sue case si stipulano alcune convenzioni tra l’imperatore Carlo IV e la Repubblica, 399. Mediatore di una lega tra il Conte di Virtù e i Fiorentini, B 65. Desidera metter pace tra quei due Stati, 71. Ucciso, 73.
Gambassi. Quel castello torna in potere dei Fiorentini, A 97.
Gangalandi (da) famiglia. Sono esuli da Firenze e non posson tornarvi, A 76.
Garfagnana. Vi si combatte tra Fiorentini e Pisani, A 305. Quei castelli son ricuperati dalla Repubblica, B 197.
Gargiolli Andrea. Ha il comando delle navi della Repubblica, B 125.
Gasparre. Uno di questo nome scrive le petizioni dei Ciompi, B 29.
Gaudenti (Frati). — Vedi Andalò Lotteringo. Malavolti Catalano.
Gavinana. Battaglia ivi successa, C 293, 294, 383, 384.
Genova. Vi sono sequestrate robe dei Fiorentini, B 96.
Genovesi. Sconfitti dai Fiorentini, B 199; indi soccorsi, 252. Hanno guerra con essi, 418. Tolgono loro Sarzana, C 34. Fanno lega con la Repubblica, 161-162. — Ved. Livorno.
Gerusalemme. Cosimo de’ Medici vi apre e dota uno spedale per i pellegrini, B 328.
Gherardi Iacopo. Oratore a Siena, A 42.
Gherardi Iacopo. Nimicissimo di Niccolò Capponi, C 227. Decapitato, 308.
Gherardini. Vanno in esilio, A 52. In guerra coi Manieri, 92. Fanno pace coi Buondelmonti, 119. Arsione delle loro case, 131. Di gran potenza in contado, 132.
Gherardini Cece. Non è voluto ascoltare un suo consiglio, A 46.
Gherardini Lotteringo. Sentenza pronunziata contro di lui, A 187.
Gheri Goro. Segretario di Lorenzo de’ Medici Duca d’Urbino, C 144, 145.
Ghibellina (Via), A 52.
Ghibellini. Primo principio di quella fazione in Firenze, A 16. Quando vi si cominci a pronunziare un tal nome, 26. Cavalieri di questa e della contraria parte vanno insieme in Terra Santa, 28. Entrano vittoriosi in Firenze dopo la battaglia di Montaperti, 52. Mettono a rumore la terra, 59. Si rifugiano a Siena ed a Pisa per le loro castella, 62. Sentenze contro di loro, 65. Danno principio alla colonia dei Fiorentini in Francia, ivi. Sconfitti, 66, 67. Colle pietre delle loro case si edificano le mura della città, 125.
Ghiberti Lorenzo. Delle sue porte di San Giovanni e di altre opere, B 243, 244.
Ghinazzano (da) fra Mariano. Predica in Firenze contro il Savonarola, C 39.
Ghirlandaio Domenico, B 439.
Giachinotti Pier Adovardo. Commissario in Pisa, C 288. Dannato a morte, 308.
Giacomini Antonio. Commissario in campo contro Pisa, C 97.
Giamboni Bono, A 175.
Giandonati. Vanno in esilio, A 52.
Gianfigliazzi. Seguono la parte dei Donati, A 107; e quella dei guelfi neri, 126. Un loro castello cade in forza d’Arrigo VII, 159. Vengono armati in Piazza, B 212, 222. — Ved. Marignolle.
Gianfigliazzi Bongianni. Commissario in campo sotto Pietrasanta, B 414. Muore, 415.
Gianfigliazzi Iacopo. In campo contro Pisa, B 105. Armato cavaliere, 111.
Gianfigliazzi Luigi. Ambasciatore a Carlo IV, A 398.
Gianfigliazzi Rinaldo. Gonfaloniere, B 54. Gli è consegnata dalla Signoria l’insegna del Popolo, 77. Disfà il parentado dì una sua figliuola con un Alberti che poi si sposano, 78. Suo discorso nelle Consulte, 159-160. Ha per nuora una figliuola di Rinaldo degli Albizzi, 324.
Gianni famiglia. Posti a sedere, B 283.
Gianni Astorre. Commissario in campo contro Lucca, B 189 e segg.
Gianni (Fra), familiare del Cardinale Ottaviano degli Ubaldini, A 377.
Giannotti Donato. Segretario dei Dieci della guerra, C 218, 261. Porta innanzi il Ferruccio, 261. Durante l’Assedio, tenta d’indurre Stefano Colonna a fare una sortita, 295. Confinato, 309.
Ginesio, giudice, Oratore a Clemente IV, A 374, 375.
Ginori Giorgio. Assale in Prato Bernardo e Silvestro Nardi che aveano occupata quella terra, B 351.
Ginori Lionardo. Oratore con altri al Principe d’Orange; loro lettere, C 246, 370-376. Viene a Firenze, 560.
Giogoli presso Firenze, A 194.
Giordano (Conte). Capitano di guerra e Vicario del re Manfredi in Firenze, A 52. Richiamato, 53.
Giordano (Frate), A 362.
Giotto, A 177, 178, 212. — Ved. Inondazione.
Giovanna figliuola di Nino giudice di Gallura, A 143.
Giovanna regina di Napoli. Vende Prato ai Fiorentini, A 260. S’interpone per la pace tra essi e Gregorio XI, 332, 339.
Giovanna sorella del re Ladislao. I Fiorentini procurano il suo matrimonio con Sigismondo re d’Ungheria, B 84.
Giovanni XXIII. S’accorda col re Ladislao per intramessa de’ Fiorentini, B 131. Alloggia in Firenze, fuor della porta a San Gallo, 131-132. Suo detto a Bartolommeo Valori, 136. Fa atto di sottomissione a Martino V in Firenze, 138. Ha la sepoltura e un monumento nella chiesa di San Giovanni, 139. Suoi esecutori testamentari, ivi.
Giovanni principe della Morea. Viene in Firenze, A 197.
Giovanni re di Boemia. Lega fatta dai Fiorentini contro di lui, A 208.
Giovanni re di Portogallo. Deposita denari sul Monte di Firenze, B 144.
Giovanni (ser) Fiorentino, B 231.
Giovanni Gualberto. Fonda il monastero della Vallombrosa, A 26. — Ved. Petroio (Signori di).
Giovanni di Mone, biadaiuolo. Fatto cavaliere dai Ciompi e assegnatagli la rendita della piazza di Mercato Vecchio, B 22, 36, 474. Sua morte, 43.
Giovannini Carlo, notaro, B 557.
Giraldi. Uno di quella famiglia è ammonito, B 11.
Giramonte, presso Firenze. Vi alloggiano gl’Imperiali condotti da Alessandro Vitelli, G 257.
Girolami. Loro torre, A 60.
Girolami Raffaello. Ambasciatore a Carlo V, C 236, 237. Torna in Firenze, 238. Commissario in campo contro l’Orange, 251. Gonfaloniere, 263, 264. Uomo leggiero, 287. Entra nella Balìa creata dopo la resa della città, 304. Sua morte, 308.
Giudice delle Appellagioni. Suo salario ed ufficio, A 256, 381, 382.
Giudici (Collegio dei). Numero dei suoi componenti, A 251.
Giugni. Tengono la parte dei guelfi neri, A 126. Assalgono i bianchi, 130. Imparentati con Cosimo dei Medici, B 209.
Giugni Andrea. Egli e Piero Orlandini, accusati di aver venduto Empoli agli Spagnoli, sono dipinti in Firenze per traditori, C 283.
Giugni Bernardo. Oratore a Venezia, B 289; a Milano, 336, 337.
Giulio II. Soccorso dai Fiorentini C 101. Li interdice, poi li assolve, 111, 112. Li invita a una lega contro Luigi XII re di Francia, 115, 116.
Giullari (Pian di). Vi alloggia il Principe d’Orange, presso le case dei Guicciardini, C 257; e Baccio Valori, ivi.
Giustino luogotenente dell’imperatore Giustiniano. Difende Firenze contro Totila, A 2.
Gofo (di) Ghigo, A 191.
Golfolina, A 196.
Gondi Gian Battista. — Ved. Strozzi Marco.
Gondi Simone. Degli ultimi Priori fatti dal Popolo, C 286.
Gonfaloniere di giustizia. Aggiunto ai Priori, A 95. Tolto dal Duca di Atene, 227. Rifatto, 239. Altre notizie intorno ad esso, 421, 422. Riforme del suo ufficio, B 36, 37, 49, 53. Si determina l’età necessaria per esercitarlo, 75. È fatto a mano, 213. Costituzione del suo ufficio, B 525-530. Si ricomincia a trarlo a sorte, 315. Gli è data la mano sul Potestà, 321. Eletto a vita, C 90, 91. Ridotto di nuovo a due mesi, 125, 132. Nuova riforma, 215. Si decreta che non possa dar voto nei Consigli, 263. Rifatto per due mesi, 303. Abolito, 325. — Ved. Signoria.
Gonfalonieri di compagnie. Quando istituiti, A 138. Tratti a sorte, 188. Cassati dal Duca d’Atene, 228. I grandi, fatti di popolo, hanno divieto temporaneo a quell’ufficio, 244. Loro riforme, B 49, 480, 492, 516, 517. Costituzione del loro ufficio, 527. Vanno ad offerta alla chiesa di San Giovanni il giorno di quel Santo, 532. Nuove riforme, 315, 321, 334, 364, C 24, 125, 132.
Gonzaga Federico marchese di Mantova. Al soldo dei Signori di Milano collegati con la Repubblica nella guerra con Sisto IV, B 394.
Gonzaga Federigo da Bozzolo. Capitano nell’esercito Francese in Firenze. Persuade alla Signoria venire a un accordo, di cui stende l’atto Francesco Guicciardini, C 211, 212.
Gonzaga Ferrante. Nel campo degli Imperiali sotto Firenze, C 289. Invitato da Malatesta Baglioni a venire in città, ivi. I Fiorentini gli negano il salvocondotto, 291. Forma con Baccio Valori i capitoli di un accordo colla città, 296. Sue lettere dal campo al marchese Federigo suo fratello, 377-384.
Gonzaga Ridolfo. Al soldo della Repubblica, B 387.
Gorini. Da una donna di quella famiglia nasce Clemente VII, B 379.
Gozzoli Benozzo, B 439.
Gran Compagnia. Si compone coi Fiorentini per danari, A 293. Il Conte Corrado di Lando le ottiene il passo pel territorio della Repubblica, 296. Sbaragliata, e ferito il Conte, 297. Minaccia il contado di Firenze, 299. — Ved. Donati Manno.
Grandi. Privati degli uffici, indi riabilitati con certi divieti, A 243-245, 496. Tamburo ordinato contro di loro, 497.
Grascia (Ufficiali della). I Ciompi ardono le loro scritture, B 21. Loro riforme, 483, 493. Loro attribuzioni, 528.
Grasselli di Milano. Uno di quella famiglia è potestà di Firenze, A 24.
Gravezze. (Accatti, balzelli, prestanze.) Imposte dopo annullato il Catasto, B 279 e segg., 299, 300, 312, 313; e dopo rinnovato, 349. Il Savonarola si adopra a riformarne la distribuzione, C 31. Imposte per la guerra con Carlo V, 217. Altre dopo la resa della città, 303-305. — Ved. Catasto. Decima Scalata. Graziosa.
Gravina (Duca di) Piero. Mandato dal re Roberto suo fratello in aiuto dei Fiorentini, A 161. Muore a Montecatini, ivi.
Graziani. Sì corregge un errore della sua Cronaca di Perugia, A 271.
Graziosa. Nome di una gravezza, B 280.
Grazzini Simone, notaro, B 557.
Gregorio X. Sua dimora in Firenze, A 70, 71. Interdice la città, poi la ribenedice e la scomunica di nuovo, 71, 72. Ricordato, 123. — Ved. Niccolò III.
Gregorio XI. Sua guerra coi Fiorentini, A 319, 320.
Gregorio XII. Chiede di venire in Firenze e non gli è concesso, B 121. I Fiorentini gli mandano Gino Capponi e lo fanno scortare da Lucca a Siena, 122, 123.
Gregorio di Lorenzo, ufficiale della gabella del vino, B 485.
Grimaldi signori di Monaco. Loro patti con la Repubblica, B 142, 143.
Grimaldi Perino. Capitano di galere condotto dai Fiorentini, A 304.
Guadagni. Uno di quella famiglia è decapitato, B 320. Mercanti in Lione, C 310.
Guadagni Bernardo. Rinaldo degli Albizzi favorisce la sua tratta a gonfaloniere, B 211. Favorisce la liberazione di Cosimo de’ Medici dalla prigione, 215, 216. Capitano di Pisa, 216. Sua morte e d’un suo figliuolo, 249.
Guadagni Francesco. Condannato al carcere perpetuo, B 248.
Guadagni Migliore. Gli sono arse le case, B 13. Sono abolite alcune riforme fatte in un suo gonfalonierato, 473.
Guadagni Vieri. In campo contro Pisa, B 105. Uno degli esecutori testamentari di Giovanni XXIII, 139.
Gualandi Giovanni. Tenta indurre i Pisani a scuotere il giogo dei Fiorentini, B 117, 197.
Gualdo (da) Antonio, vicario della Curia fiorentina. Autentica la copia della Confessione del Montesecco, B 558.
Gualterotti Francesco. Ambasciatore a Napoli, C 102.
Guardamorto (Torre del). Abbattuta, A 33.
Guarino Giambatista. Insegna nello Studio Fiorentino, B 235.
Guasconi famiglia. Vengono armati in Piazza, B 222. Rimossi dagli uffici, 246.
Guasconi Giovacchino. Sta a guardia della Piazza mentre si capitola coi Cesarei che assediavan Firenze, C 300.
Guazzalotri famiglia. Congiurano coi grandi di Firenze, A 222. Sette di loro decapitati in Firenze, 260.
Gubbio. Manda aiuti ai Fiorentini contro Arrigo VII, A 157. Si ribella alla Chiesa coll’aiuto dei Fiorentini, 326.
Gubbio (da) Lando. Bargello in Firenze, A 162.
Guelfi. Primo principio di questa fazione in Firenze, A 16. Quando vi s’incominci a pronunziare un tal nome, 26. Cavalieri di questa e della contraria parte vanno insieme in Terrasanta, 28. Si ritirano a Lucca dopo la sconfitta di Montaperti 53. Ne son cacciati, 55. Si rifugiano in Bologna e altrove, 55. — Ved. Clemente IV.
Guelfo marchese di Toscana, A 13.
Guicciardini. — Ved. Giullari (Pian di).
Guicciardini Francesco. Suoi giudizi di Lorenzo de’ Medici, B 425, 429. Oratore in Ispagna, C 116. Suo parere intorno al governar Firenze, ricordato, 145. Uffici che sostiene per il Papa, 150, 153. Lui e Roberto Acciaiuoli detti dal Varchi le più savie teste d’Italia, 156. Luogotenente del Papa nella guerra con Carlo V, 175 e segg. Dell’uomo e de’ suoi scritti, 191-196. Scrive contro la Decima Scalata, 217. Sta in villa dove scrive la Storia, 219. Gli è intimato di tornare a Firenze, 249. Torna, 308. Come lo chiamassero in Firenze, 309. Si adonta di sottostare a Baccio Valori, 312, 313. Luogotenente per il Papa in Bologna, 314. Di un suo Discorso sulla Riforma dello Stato, 320, 321. Pratica per farne assoluto signore Alessandro de’ Medici, 324. — Ved. Gonzaga Federigo da Bozzolo.
Guicciardini Giovanni. Commissario in campo contro Lucca, B 192. — Ved. Guicciardini Piero.
Guicciardini Iacopo. Commissario in campo nella guerra contro Sisto IV e Ferdinando di Napoli, B 388.
Guicciardini Iacopo. Ambasciatore a Clemente VII, C 246, 247.
Guicciardini Luigi. Gonfaloniere, B 14. Gli è arsa la casa, ed è creato cavaliere dai Ciompi, 19, 20.
Guicciardini Luigi. Ambasciatore a Milano, B 236; e al Papa, 402.
Guicciardini Luigi. Avverso al Principato, C 209. Gonfaloniere, 211. Commissario di Pisa, 308. Di un suo Discorso circa la riforma dello Stato, 321.
Guicciardini Piero. Ritiene il fratello Giovanni dall’andare in aiuto di Rinaldo degli Albizzi, B 223.
Guicciardini Piero. Va nelle ambascerie, C 88. Oratore all’imperatore Massimiliano, 108.
Guidi (Conti). — Ved. Conti Guidi.
Guido Guerra (Conte). Capitano di guerra dei Fiorentini, A 38. Consiglia non doversi muovere l’oste contro Siena, 46.
Guido Novello (Conte). Potestà in Firenze per il re Manfredi, A 52; poi suo capitano di guerra e Vicario generale in Toscana, 53. Sconfigge i fuorusciti guelfi, di Firenze, 54. Combatte coi guelfi in città, n’esce e va a Prato, 60, 61. I Fiorentini guastano le sue terre nel Casentino, 84. — Ved. Adimari Bonaccorso.
Guiducci Taddeo. Commissario in Volterra per Clemente VII, C 279, 280.
Guinicelli Guido, A 172.
Guinigi Ladislao. La Repubblica rifiuta di prenderlo ai suoi stipendi, B 186.
Guinigi Paolo signore di Lucca. Disposto a favorire i Pisani assediati dalla Repubblica, B 106. A lui ricorrono per aiuto i Volterrani ribellatisi ai Fiorentini, 184. Guerra mossagli dalla Repubblica, 187 e segg. Tratta di venderle Lucca, 104.
Gusciana (Fosso della), A 192.