SONETTO

O inutile travaglio, o vanità

Sciocca dell'Uom! dunque che giova a me

Scorrer tutti gli Autor dell'aurea età,

E l'opre, che Maron, che Tullio fe?

E specolar le occulte qualità,

Del moto la cagion cercar qual'è,

Come il flusso, e riflusso in mar si fa,

E trae la calamita il ferro a se?

Folle, chi al gelo, al caldo, e notte, e dì

Per acquistar le scienze, e le virtù,

Sulle sterili carte impallidì;

Se o Creditor, possibil mai non fu,

Buscar tre Giulj miseri, e così

Darteli alfine; e non sentirti più.