SONETTO

Tra l'affanno, e il calor smaniando sta

L'afflitto infermo, e or colla pancia in su

Giace rivolto, or colla bocca in giù,

E mai riposo, e quiete mai non ha:

Ma se frattanto a visitarlo va,

Sano lo torna il Medico, qual fu,

Che un recipe gli scrive, ch'ha virtù

Di guarirlo da quella infermità:

Ma quella malattia, che provo in me,

Nell'ossa in guisa tal mi penetrò,

Che scacciarla possibile non è:

Anzi se il Creditor mi visitò,

Quanto più spesse visite mi fe,

Tanto il mal più s'accrebbe, e peggiorò.