SONETTO
La prima volta, che il Nocchiero udì
L'alto fragor, che la burrasca fa,
E vide il Mar, che fiero incrudelì,
Impallidisce, e voce, e ardir non ha;
Ma se poscia fra l'onde incanutì,
Della procella al suon cantando va
Assiso in poppa, e intrepido di lì
Mira la tempestosa oscurità.
Non altrimenti sbigottir mi fe,
Quando il mio Creditore incominciò
La perpetua canzon de' Giulj tre:
Ma or che l'orecchio mio ci si avvezzò,
Spasso mi da, se pria rancor mi diè,
E di quel fiotto al suon cantando vo.