SONETTO

Tra i Filosofi dell'Antichità

Di Savj un certo numero vi fu,

Che spacciavan costante egual virtù

Nelle fortune, e nelle avversità:

Ed armati di tal stoicità,

Se il Mondo inter fosse caduto giù,

Vantavansi, che nulla avrian di più

Dimostrato spiacer, tema, o viltà:

Or per veder, s'ella era vera, o no

L'indifferenza lor per quattro dì

A modo mio l'avrei provati un po':

E se pur senso, e vita aveano in se,

Non sarian stati placidi così

Con quel mio Creditor di Giulj tre.