SONETTO

Mentre il mio Creditor dei Giulj tre,

Con tai colori dipingendo vo,

Dirà talun, che un miser'Uomo egli è,

Se senza Giulj tre campar non può.

Pur va coi manichini, e il carilè,

E col mantello di color ponsò;

E nella sua magione i canapè

Tien disposti per ordine, e i burò.

Ma se da me i tre Giulj Egli non ha,

Pace non trova mai notte, nè dì,

Nè cura la paterna eredità.

D'ingiustizia tacciarmi or chi potrà,

Se alle sue istanze m'oppongo così?

Poich'ella è coccia, e non necessità.