SONETTO
Di che stupirsi il Creditor non ha
Se alla richiesta delli Giulj tre
Una risposta sempre ode da me
Dell'istessa natura, e qualità.
Che come chi toccando sempre va
O sull'organo, o ver coll'oboè
La sola per esempio alamirè,
Sempre l'istessa voce uscir ne fa;
Ogniqualvolta il Creditor così
L'istessissimo tasto mi toccò,
L'istessissima voce anch'egli udì.
E i Giulj tre, non pago ancor di ciò,
Se mi chiedesse cento volte il dì,
Cento volte udirìa l'istesso no.