SONETTO

Dal frigido Lappon vanne fin là

Tra quei, cui 'l Sol la cute abbrustolì,

E d'onde a coricar Febo sen va,

Scorri fin dove in sul mattino uscì

Nel bujo seno dell'antichità

Spingi l'avido sguardo, e poi di lì

Per gli ampi spazj di ciascuna età

Scendi gradatamente ai nostri dì:

E passa poscia a rintracciar ciò, che

E la storia, e la favola narrò,

L'opre de' Duci, Imperadori, e Re;

Son certo, o Creditor de' Giulj tre,

Che in verun luogo, o tempo unqua si può

Trovare un seccator simile a te.