SONETTO

Se il Ciel tutte versasse addosso a me

Le più fiere crudeli avversità,

E senza giubba, e senza scarpe in piè

Dovessi mendicar per la Città,

Ti giuro, o Creditor de' Giulj tre,

Che vorrei con invitta ilarità,

Pria, che danaro domandare a te,

Le più dure soffrir necessità.

Poichè pur troppo conobbi fin quì,

Quanto indiscreto Creditor sei tu,

Quanti il debito guai mi partorì.

E de' suoi guai l'origine qual fu,

Ciascun tien fisso in mente, e dove un dì

L'Asino cadde, non ci cade più.