SONETTO

Omai sei volte il Sol dal Gange uscì,

E altrettante nell'onde i rai tuffò,

E invan di Nisa ricercando vo,

O che tramonti, o che rinasca il dì.

Non più alla selva, e al prato comparì,

Nè più al fonte limpido tornò,

Ove spesso i bei labbri Ella bagnò

Nell'estivo calor del mezzodì.

Se dunque, o Nisa, in traccia io vo di te,

Tu qual Cerva, che il Can fuggendo va,

Rapida ognor t'involerai da me?

E per strana crudel fatalità,

S'io fuggo ii Creditor de' Giulj tre,

Ei per l'opposto ognor mi seguirà?