SONETTO

Ve' quel gruppo di fior, che comparì

In sul mattin? tosto languir dovrà.

Tal, Nisa orgogliosetta, è tua beltà,

Che or vaga appar, ma cangerassi un dì.

Ve' come l'aura, che dal mare uscì,

Scuote que' fiori, e or quà li piega, or là?

D'uno in un altro amor cangiando va,

Nisa incostante, il core tuo così.

Or va coglili, e il crin... ma no, che appiè

Di quei schifosa Botta si appiattò.

Scagliale un sasso, ed indi un altro: or ve'

Come in se si restrinse, e rannicchiò!

E sembra il Creditor de' Giulj tre,

Che mille onte sostiene, e mille no.