SONETTO

L'Imagine di Nisa un tempo fa

Fissa così nel mio pensier si ste,

Che espressa io vi vedea l'alma beltà,

L'aureo crine, il bel volto, e il vago piè;

Quando o mio Creditor, da un tempo in quà

La strana metamorfosi si fe

E per fiera crudel fatalità

A un tratto Nisa convertissi in te;

E dove fissa lungamente fu

L'imago di Colei, che m'invaghì,

Ve' che bel figurin! c'entrasti tu.

Sulle campagne argive ancor così

All'improvviso comparir d'un Bu,

La bella figlia d'Inaco sparì.