SONETTO

Nisa, se mai ricuperar potrò

La primiera del cuor tranquillità,

Se mai sciolto dal debito sarò,

Che noje penosissime or mi dà;

Del tuo bel nome risuonar farò

Pindo e Parnasso, ed alla tua beltà

Serto di eterna lode intesserò,

Ed ancor Nisa il suo Poeta avrà:

Ma troppo è grave il duol, che notte, e dì

L'alma mi punge acerbamente, e che

D'affannosa mestizia il cor m'empì,

Nè degno stil formar potrò, finchè

A tormentar mi seguirà così

La persecuzion de' Giulj tre.