SONETTO

Balenar veggio spesso a mezzodì,

Ed un torbido vento si levò,

Che porta pioggia, e il Ciel già s'oscurò,

Già in aria il tuon romoreggiar si udì.

Se m'ami, o Nisa, al tramontar del dì

Tu chiama Eurilla, io con Elpin verrò,

Poich'all'ovil ridotto il gregge avrò,

E insiem la notte passerem così:

Eurilla con Elpin ragionerà,

Io, Nisa mia, ragionerò con te,

E piova, e tuoni pur, quanto saprà;

Ch'io spererei, che a ricercar di me

In sì piovosa notte non verrà

L'importuno Esattor de' Giulj tre.