SONETTO

Tu mi chiedi danari, ed io non gli ho,[2]

E il tempo perdi senza utilità,

Se vuoi, che te ne faccia un Pagherò,

Di fartelo non ho difficultà.

Non te li nego già, nè te li do,

Che nessuno può dar, quel che non ha:

Ti prometto pagar, quando gli avrò,

E tu accetta la buona volontà.

Or dunque datti pace, e i Giulj tre

Non domandarmi tante volte il dì,

Quando gli avrò, te li darò da me.

Perchè volermi tormentar? perchè

Voler seccare un pover'uom così?

Hai tempo a dir: quel, che non c'è, non c'è.