SONETTO

Mentre la greggia pascolava un dì[3]

Gige pastore, un aureo anel trovò,

Che nel dito poichè lo collocò,

Subitamente agli occhi altrui sparì.

Con quell'anello i rei disegni ordì

Di tante fellonìe, che poscia oprò:

Il talamo real contaminò,

E sovra il regio soglio empio salì.

Se avess'io quell'anel, non vorre' già

Esser tanto fellon, com'egli fu,

Nè servirmene in tante iniquità.

Prevalermi vorrei di tal virtù,

Acciò quando di me cercando va,

Il Creditor non mi trovasse più.