SONETTO
Quindi è, che ognor rammento il luogo, il dì
Che il Creditor tre Giulj mi prestò,
E viva ne ho l'imagine così,
Qual di cosa presente aver si può
Che l'imaginazion cotanto empì,
E gli anfratti del cerebro occupò,
Che il mio pensier sempre ritorna lì,
Sebben sviando in altro oggetto il vo.
Che ovunque io stia, che ovunque volga il piè
L'occhio, e l'orecchio offrirmi altro non sa
Che il Creditor nojoso, e i Giulj tre;
E per virtù di fantasia, benchè
Talora avanti agli occhi Ei non mi sta,
Se non altrove, io lo ritrovo in me.