SONETTO

Placido scorre un fiumicel laggiù

Lungo i bei Campi Elisi, ove chi andò,

Poichè l'alma dal corpo si staccò,

Per volger d'anni non ritorna sù.

Han quell'acque ammirabile virtù,

Come la greca favola narrò,

Che chi un sorso una volta ne gustò

Le cose andate non rammenta più.

Ah se fosse ciò ver! ora di quì

Vorrei partire, e portar giù con me

Un barilotto per empirlo lì.

E dare a ber vorrei quell'acqua a te,

Creditore indiscreto, acciò così

Obliassi una volta i Giulj tre.